Attualità - 23 maggio 2014, 17:45

Vagonetti carbone: via libera ambientale rilasciato a Funivie

La società Funivie ha ottenuto il rinnovo dell’autorizzazione unica ambientale sia per quanto riguarda le emissioni in atmosfera sia per gli scarichi idrici. L’istanza di rinnovo era stata presentata alla Provincia di Savona nell’autunno scorso

Vagonetti carbone: via libera ambientale rilasciato a Funivie

 

La società Funivie ha ottenuto il rinnovo dell’autorizzazione unica ambientale sia per quanto riguarda le emissioni in atmosfera sia per gli scarichi idrici. L’istanza di rinnovo era stata presentata alla Provincia di Savona nell’autunno scorso. La nuova autorizzazione ha una validità di 15 anni e consentirà alla società “dei vagonetti” di proseguire l’attività di trasporto, stoccaggio e riconsegna delle rinfuse solide sbarcate nel porto di Savona.

L’impianto, in funzione da oltre un secolo, è costituito per un prima tratta (tra il terminal Alti Fondali e la stazione di San Rocco) da nastri trasportatori in galleria (sottomarina e sotterranea); la seconda tratta è costituita da due linee funiviarie su cui transitano i vagonetti carichi di materiale alla rinfusa che giunti alla stazione di San Giuseppe di Cairo sono avviati verso i parchi deposito o smistati ai parchi della cokeria Italiana Coke.

Le linee funiviario hanno una lunghezza hanno una lunghezza di 17 chilometri e superano l’Appennino con un dislivello di 520 metri; la capacità massima di trasporto è pari a circa 8 mila tonnellate/giorno; i vagonetti sono circa 1.200, ognuno può trasportare 1,1 tonnellate di merce e la velocità di circolazione è pari a 3,5 metri al secondo, distanziati di 65 metri l’uno dall’altro.

La stazione di San Giuseppe è interessata da importanti lavori per la copertura dei parchi e il rinnovo dei sistemi di movimentazione della merce, con l’obiettivo di razionalizzare e ristrutturare i depositi sia per migliorare la qualità dell’ambiente sia per ottenere importanti economie gestionali. Nell’area sono in corso lavori di sistemazione propedeutici all’apertura dei cantieri (l’appalto è stato aggiudicato nei mesi scorsi) e l’intervento sarà completato nell’arco di tre anni. Dal punto di vista ambientale il problema principale riguarda il contenimento delle polveri, sia nella fase di trasporto sia in quella di stoccaggio e riconsegna. Con l’autorizzazione, Funivie si è impegnata a ad adeguare il ciclo alle prescrizioni indicate dai tecnici della Provincia.

 

c.s.

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