Diverse le considerazioni che si possono fare e che abbiamo fatto circa le risultanze emerse nell’area di Centro Destra a seguito delle elezioni ed in particolare all’interno di Forza Italia nella quale la spaccatura interna è netta e si traduce senza dubbio in una perdita di forza dello stesso.
I due protagonisti della frattura nel nostro ponente ligure, come sappiamo, sono Angelo Vaccarezza Presidente della Provincia di Savona e Marco Melgrati capogruppo di Forza Italia in consiglio consigliere regionale(vedi articolo).
“Io ho portato avanti delle scelte dettate da ideali di partito e perfettamente in linea con le direttive di Forza Italia. Altri non lo hanno fatto, ma hanno, invece, guardato ai propri interessi personali.” Così afferma Marco Melgrati riferendosi chiaramente alle candidature sia europee che comunali portate avanti da Angelo Vaccarezza.
“Per le Europee io ho promosso Toti – che ha ottenuto ottimi risultati – che quale capolista, doveva a mio avviso, essere tutelato e promosso. Inoltre è un nome fortemente condiviso anche da Silvio Berlusconi.”Precisa Melgrati sulle Europee e continua “Vaccarezza ha ritenuto di promuovere e appoggiare Cirio, ma io, torno a specificare, che non ho mai avuto interessi personali e non ho mai fatto una politica basata su calcoli per la distribuzione dei ruoli in Provincia, Regione e in Europa. Altri forse si!”.
E sui risultati delle comunali? Afferma Marco Melgrati “Io non ho preso parte alla formulazione delle liste, non ho condiviso alcune delle scelte fatte e quindi, siccome guardo sempre, innanzitutto, al rispetto delle mie ideologie, ho fatto, in alcuni casi scelte diverse, offrendo il mio supporto a persone che pur essendo vicine a Forza Italia non sono state supportate dal simbolo partitico”.
Precisa Marco Melgrati “A Varazze sono state tenute fuori alcune persone che, fino a quel momento hanno, invece, sempre tenuto alta la bandiera del partito, sono, invece, state portate avanti persone provenienti dal PD. Non potevo approvare tale scelte. Così è accaduto anche ad esempio a Pietra Ligure dove sono state tenute fuori persone che hanno da sempre fatto parte del partito”.
Ed aggiunge “Preferisco perdere le elezioni, ma rimanere coerente con me stesso e le mie idee”.
Su Albenga poi commenta “Per Albenga io avrei portato avanti un altro candidato per lo schieramento di destra, Vaccarezza, dopo le indicazioni di Scajola aveva affermato che nessuno poteva essere all’altezza di fare il sindaco nella città se non Roberto Schneck. Ha determinato lui una chiusura totale che ha portato ad andare divisi alle elezioni, salvo poi, però, candidarsi quale consigliere con uno di quei candidati, la Guarnieri alla quale, peraltro, non credo abbia portato alcun vantaggio, anzi, da quello che so, ci sono stati molti voti disgiunti – ed aggiunge – avevano chiesto anche a me di candidarmi ad Albenga, ma non l’ho fatto. Non centravo nulla nelle elezioni comunali di Albenga, così come non centrava nulla Vaccarezza che, infatti, ha rimediato solo una figuraccia ottenendo pochissime preferenze”.
Conclude infine Melgrati “La divisione c’è stata, ma ora dobbiamo lavorare per porvi rimedio. Biasotti credo che riceverà un nuovo mandato e provvederà poi, immagino a riorganizzare i ruoli nel partito. Solo in questo modo potremo arrivare forti alle regionali del prossimo anno e, se Renzi deciderà di sciogliere le Camere e riandare alle politiche, dovremo arrivare quale una forza unita e coesa”.





