Varazzino - 27 maggio 2014, 13:15

Il Pd a Varazze vince alle europee, ma non alle comunali, il j'accuse di alcuni iscritti

"Gli elettori non hanno visto nella proposta locale del PD alcuna affinità con le linee del partito nazionale o non hanno avuto fiducia in chi la portava"

Il Pd a Varazze vince alle europee, ma non alle comunali, il j'accuse di alcuni iscritti

Il Pd a Varazze ha conquistato alle elezioni europee il 37% dei voti, dato storico per il centrosinistra locale, affermandosi come primo partito per consensi.

Alle comunali però Marilena Ratto non è riuscita ad andare oltre il 27% dei voti, "consegnando" suo malgrado la vittoria ad Alessandro Bozzano. Come mai?

"Questa non è una sconfitta, commentano alcuni iscritti del Pd, è l’umiliazione di un partito in cui alcune “teste pensanti”, che avevano più volte messo in guardia sui rischi della candidatura scelta, sono state messe a tacere ed invitate all’obbedienza. Inoltre la vittoria di Alessandro Bozzano, un membro dell’ex direttivo del PD, “sospeso” e sotto giudizio dei garanti provinciali, insieme ad altri storici membri del partito, è la prova più eclatante di quanto le segreterie siano lontane dal territorio, dall’elettorato e prova della loro sostanziale incapacità di valutazione oggettiva".

"Significativo inoltre, prosegue la nota, che il vincente di questa tornata elettorale fosse stato “bocciato” nel 2009, ad indicare non l’inadeguatezza della sua figura ma la mancanza di credibilità dei suoi sostenitori di allora, oggi fautori della  debacle della lista Ratto".

Ma quali sono dunque le ragioni di questa sconfitta? "Probabilmente gli elettori, sottolineano alcuni iscritti, non hanno visto nella proposta locale del PD alcuna affinità con le linee del partito nazionale o non hanno avuto fiducia in chi la portava: infatti dei due eletti in Consiglio comunale  nessuno è del PD (salvo dimissioni  che si commenterebbero da sole)".

"Ora ci sarà molto da fare per ricucire l’enorme strappo ma, visto che nei cinque anni precedenti non si è stati in grado di ricompattare le diverse anime del partito democratico. In tal senso sarà necessario una relazione sul voto in assemblea quanto prima e sarà opportuno che i politologi storici,  per la seconda volta perdenti,   facciano un passo indietro lasciando così spazio a nuove energie per un PD che sappia finalmente essere riferimento per tutto l’ elettorato di centrosinistra,  partecipato  e propositivo per il bene di Varazze".

 

 

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