Riunione A.T.O. ieri per la Provincia di Savona.
Ricordiamo che l’ATO si occupa della gestione dei servizi idrici di captazione, adduzione, distribuzione smaltimento e depurazione riuniti nel cosiddetto servizio idrico integrato.
Molti i temi affrontati durante l'incontro.
Un primo argomento trattato quello della suddivisione dell'ATO Savonese in 2 comparti determinati dalla notevole differenza infrastrutturale sul territorio che ha reso necessaria tale divisione in ATO Centro Savonese 1 (CS1) e Centro Savonese 2 (CS2) del territorio.
Ciò dovrebbe permettere una gestione migliore del ciclo dell’acqua e portare ad arrivare ad un Gestore Unico sul territorio.
Inoltre durante la riunione si è parlato della situazione dell’agglomerato ingauno.
Infatti, se, tra i soggetti assolutamente virtuosi c’è quello di Savona che con il suo acquedotto gestisce ben 28 comuni, situazione opposta si ha per Borghetto, Ceriale, Albenga che non si sono ancora adeguati alle normative europee di depurazione dell’acqua.
Grava, a tal proposito, sul comprensorio ingauno e su Albenga già condannata somministrata dalla Comunità Europea.
"Arriverà una sanzione dalla C.E. che potrà andare dai 10 mila ai 15 mila euro al giorno per il mancato adeguamento dell'agglomerato ingauno alla normativa europea.Tale sanzione giungerà a carico della Regione che poi potrà rivalersi su chi ha determinato il mancato adeguamento, non solo quindi, il comune di Albenga, bensì qualunque soggetto dell’ATO che non ha permesso la risoluzione del problema trattandosi, infatti, di una gestione comune" ci spiega l’assessore all’ambiente per la Provincia di Savona Santiago Vacca.
Aggiunge poi “Su Albenga c’è già un progetto in fase di valutazione che prevede l’allacciamento all’impianto di depurazione di Borghetto attraverso una conduttura che, per l’appunto la collegherà allo stesso. Si sta studiando il progetto e la sua fattibilità. In particolare lo stesso verrebbe a costare 4 milioni e 400 mila euro. 2 milioni dovrebbe metterli la Regione, 900 mila euro la Provincia mentre il resto dovrebbe essere coperto dal Comune di Albenga che, ad ogni modo dovrebbe avere a disposizione i fondi necessari ceh erano stati accantonati nel fondo vincolato predisposto e messi a bilancio pronti ad essere utilizzati, dunque, proprio con questo obiettivo”.
Aggiunge Santiago Vacca “Successivamente sarà indetta una gara per il gestore unico e io ho già fatto in modo di spingere sull’acceleratore per portare i comuni a fornire innanzitutto un resoconto che metta in chiaro a che punto è il singolo comune per raggiungere il risultato voluto”.





