Ottenere la concessione della nuova AIA è l’obiettivo principale auspicato dall’azienda, dai sindacati e dai lavoratori per riprendere l’attività. Lo scorso lunedì, le categorie sindacali CGIL, CISL e UIL hanno firmato congiuntamente una lettera, inviata mercoledì al Ministero dell’Ambiente, per chiedere al Ministro di accelerare i tempi per la concessione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale. I sindacati auspicano nell’impegno preso dal Ministero lo scorso primo luglio durante il vertice interministeriale su Tirreno Power e chiedono risposte entro il mese di settembre. “Ottenere l’AIA sarà decisivo, perché rappresenta il presupposto principale per scongiurare il sequestro dei gruppi a carbone” afferma Maurizio Perozzi, rsu Tirreno Power.
La prossima settimana un nuovo incontro tra sindacati e azienda porrà dei chiarimenti sulla situazione dello stabilimento alla luce degli ultimi svolgimenti giudiziari (il parere negativo del gip sull’istanza di dissequestro). “Chiederemo all’azienda come vorrà riorganizzare la società – afferma Maurizio Perozzi – e quali prospettive ci sono per i lavoratori in cassa integrazione da aprile. Lo stato di agitazione è altissimo, speriamo in svolgimenti positivi entro settembre”.
Intanto hanno superato le 55 unità le adesioni alla mobilità volontaria nello stabilimento Tirreno Power di Vado Ligure. A livello nazionale sono più di 100 i lavoratori che chiedono la mobilità (una trentina nello stabilimento di Civitavecchia e una ventina in quello di Napoli), ma per le adesioni c’è tempo ancora per tutto il mese di agosto.





