"L'aliquota base è pari all'1 per mille, ma il Comune ha il potere di operare riduzioni (fino all'azzeramento) o aumenti, rispettando comunque il vincolo in base al quale la somma delle aliquote di TASI e IMU non deve superare, per ciascuna tipologia di immobile, l'aliquota massima consentita per l'IMU nel 2013 (nel 2014, comunque, l'aliquota massima della TASI non può eccedere il 2,5 per mille)". Questo è quanto viene enunciato sul sito del Comune di Finale Ligure, nella sezione informativa dedicata alle tasse.
Senonchè per il 2014 l'amministrazione guidata da Ugo Frascherelli abbia deciso di fissare l'aliquota per la TASI al 3,3%. Nulla di illegale, anche perchè l'attuale normativa prevede chiaramente che le amministrazioni comunali possano alzare il limite fino al 3,3 per mille per finanziare le detrazioni sulle abitazioni di minor valore catastale.
Coincidenza o sfortuna vuole che quanto enunciato sul sito sia in "contraddizione" poi con quanto deciso nella pratica dall'attuale amministrazione. E che la pagina sia magari uno degli ultimi atti di quella uscente, che forse avrebbe applicato al massimo la TASI al 2,5 per mille. Ma questo, ovviamente, non possiamo saperlo.






