La bomba d’acqua che martedì sera si è abbattuta sulla Provincia di Savona, in particolare tra Finale e Pietra, ha provato diversi disagi. Tombini e strade invase dall’acqua, cantine allagate, corrente a singhiozzo.
A fare le spese però anche gli stabilimenti balneari ed in questo caso specifico i River Beach di Finalpia. La spiaggia, proprio quest’anno, ha cambiato collocazione, andando ad insediarsi nella zona che prima era della spiaggia libera, di fronte al residence la Perla.
“Per la salvaguardia regionale dei bacini idrici , spiega il titolare Nicola Daccò, l’amministrazione Cervone, più di dieci anni fa, aveva deliberato lo spostamento. Lo stabilimento si trovava infatti nei pressi dello Sciusa, ma avevamo provveduto a mettere tutte strutture amovibili, così in caso di piena improvvisa non avremmo creato ostruzioni al fiume ”.
E se in tredici anni, fortunatamente, lo stabilimento non aveva mai subito danni dal torrente, ecco che martedì, nella nuova collocazione, si verificano i primi problemi. “Il nuovo ingresso dello stabilimento è situato nei pressi di un canale di scolo, sottolinea Daccò, dove si sono convogliate, con probabilità, tutte le acque provenienti dalla Manie e Finalpia. Il risultato è che questa mattina mi sono trovato una parte della spiaggia sbancata, con un metro e mezzo di sabbia erosa, la staccionata che pendeva e ho dovuto rimuovere una parte degli ombrelloni”.
“In una stagione già non premiata dal tempo, mi sono sentito amareggiato. Nella sfortuna il fatto si è verificato al 9 settembre, ho transennato una parte della spiaggia, ma se si fosse verificato ad agosto? Confido nella nuova amministrazione per la costruzione di un piccolo argine che possa contenere e far defluire bene l'acqua piovana”, conclude Daccò.







