“Si raccomanda di servirlo a 10 ° e può essere conservato in frigo. Si raccomanda di aprire la bottiglia almeno 15 minuti prima di servirlo. Indicato per accompagnare manzo, agnello, carne di maiale e Cibo piccante”.
L’etichetta non mente, raffigurate tre le torri, quelle che gli danno il nome, non tre torri qualunque, proprio quelle di Albenga per un vino bianco frizzante I.G.P. distribuito sul territorio nazionale e del quale è possibile anche l’acquisto on line.
Un prodotto che valorizza il territorio? Forse si, ma non quello ingauno, si tratta, infatti di un Trebbiano dell’Emilia prodotto e imbottigliato da una cooperativa agricola di quella zona.
Ed ecco che il comune di Albenga decide, giustamente, di agire e parte come prima cosa la diffida nei confronti della stessa e la valutazione circa i successivi provvedimenti da prendere.
Afferma il sindaco Cangiano “Abbiamo fatto una attento confronto dal quale è emerso senza dubbio che si tratta proprio delle Torri di Albenga che identificano il nostro territorio e possono essere utilizzate a scopi promozionali, ma eventualmente per nostri prodotti, non per un vino di Reggio Emilia”.
Continua poi il sindaco Giorgio Cangiano “Non hanno chiesto informazioni, ne’ ci hanno informato di nulla ed abbiamo deciso pertanto di provvedere immediatamente con una diffida, è un fatto non accettabile”.
Un utilizzo improprio, dunque di quello che è IL simbolo identificativo di Albenga e che deve continuare ad essere ricollegato alla nostra città, non per niente “la Città delle Torri” e che il sindaco Giorgio cangiano si è già impegnato a tutelare ricevuta la segnalazione nei suoi uffici.






