Protesta nella giornata di a Genova contro la Tari delle imprese dei pubblici esercizi della Fepag, che a livello del capoluogo di regione aderisce a Confcommercio.
Tale tassa sui rifiuti, secondo l’indagine fatta da Unioncamere Liguria nel giugno del 2014, raffrontandola con la Tarsu del 2012, ha registrato nel comune di Savona un incremento medio del 95%.
Le categorie che hanno subito il maggiore aumento sono quelle produttive caratterizzate da una maggiore producibilità, come i ristoranti, a seguire, i parrucchieri con il 27%. Invece per le industrie di trasformazione alimentare, si registra un aumento del 3%, mentre, per le attività considerate a bassa producibilità di rifiuti urbani e assimilati, come gli alberghi, si registrano cali delle tariffe pari al 20% rispetto alla tassa sui rifiuti del 2012
Uno dei principali problemi della pressione fiscale parte dal governo centrale, come afferma Vincenzo Bertino, presidente di Confcommercio e vicepresidente della Camera di Commercio di Savona è a cascata viene a pesare anche a livello locale.
Dal centro vengono tagliate le risorse e Comuni, Province e Regioni cercano di compensare aggravando le tasse. Per ovviare a questo problema, alcuni enti locali dimostrano buona volontà e cercano di non gravare su famiglie o imprese ma sono casi rari ed eccezionali.





