Diffida da parte di "Uniti per la Salute" e sottoscritta da aderenti alla "Rete Savonese fermiamo il carbone" nei confronti dei ministri dell'Ambiente Gian Luca Galletti, dello Sviluppo Economico Federica Guidi, della salute Beatrice Lorenzin, ai presidenti della Regione Liguria e della Provincia di Savona e ai sindaci di Vado Ligure e Quiliano.
Il motivo di questa diffida è dovuta alla delibera approvata dalla Regione per il rilascio della nuova AIA sulla base del piano presentato dall'azienda Tirreno Power
"Il nuovo assetto impiantistico proposto dall’azienda – commenta Uniti per la Salute - non prevede affatto l’adeguamento delle emissioni dell’impianto a quelle associate alle migliori tecnologie disponibili previste dal documento europeo sui grandi impianti di combustione, con riferimento ai gruppi alimentati a carbone."
"Inoltre – prosegue - non possono e non debbono essere ignorati i risultati delle recenti indagini svolte su incarico della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Savona sugli impatti sanitari ed ambientali verificati sul territorio –studi assolutamente affidabili e super partes- imputabili all'esercizio dei due gruppi a carbone di cui con il progetto presentato si vorrebbe continuare l'esercizio"
“Nel medesimo procedimento amministrativo di rinnovo dell’AIA si deve necessariamente tener conto dei clamorosi risultati emersi dallo studio ARPAL pubblicato nel 2010 che evidenzia gli elevatissimi livelli di inquinamento riscontrati nei sedimenti marini alla foce del Quiliano, foce cui afferiscono gli scarichi della centrale.”
"La particolare ubicazione dell’impianto in esame – conclude - collocato a ridosso delle aree residenziali di Vado Ligure e Quiliano, con una situazione ambientale e sanitaria allarmante, come accertato nei predetti studi ed indagini, impone l’applicazione di valori di emissione degli inquinanti più rigorosi di quelli associati alle migliori tecnologie disponibili"
Leggi qui il documento completo.





