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Attualità | 12 novembre 2014, 10:32

CIA Savona, maltempo, gravi danni e possibile dichiarazione dello stato di emergenza

Ci riferiscono alcuni coltivatori "Vasetti allagati e rovesciati dalle ondate d'acqua sollevate dalle macchine, le nostre colture rovinate". Afferma Geddo (Cia) "Valutiamo la dichiarazione dello stato di emergenza"

CIA Savona, maltempo, gravi danni e possibile dichiarazione dello stato di emergenza

Aziende agricole altamente danneggiate dalle abbondanti piogge dei giorni scorsi e della nottata di ieri.

Questo il triste bilancio che si stila il giorno dopo quello che possiamo tranquillamente definire un disastro.

L'allerta meteo emanata dalla protezione civile non è ancora cessata ma nelle campagne di Albenga e Ceriale si contano i primi danni, in particolare nella zona adiacente al rio Carenda a causa degli allagamenti provocati dall'esondazione del corso d'acqua.

Maggiormente colpite le colture a cielo aperto sia in per ciò che concerne i campi coltivati che quelli a vasetti, letteralmente sommersi dall'acqua ma in alcune zone l'acqua non ha risparmiato nemmeno le colture in serra.

Ci riferiscono alcuni coltivatori della zona di Via Che Guevara di Albenga, tutti i vasetti sono finiti sott'acqua, gravi problemi derivati anche dal transito delle vetture che costeggiando i campi e le vie ad alta velocità hanno innalzato ondate che hanno rovesciato diversi vasetti, molti di questi, inoltre a causa delle esondazioni sono finiti sull'aurelia e le piante risultano irrecuperabili.

I dirigenti della Confederazione Italiana Agricoltori di Savona da questa mattina stanno effettuando sopralluoghi nelle aziende agricole maggiormente colpite per comprendere l'effettiva entità dei danni.

Dopo la ricognizione effettueremo la segnalazione all'ispettorato agrario, cui compete la delimitazione delle aree colpite dalla calamità per capire se sussitono le caratteristiche per ottenere lo stato di emergenza e di conseguenza avviare le formule di interventi – dichiara il direttore Osvaldo Geddo -.

Nel territorio tra Albenga e Ceriale la situazione è a dir poco drammatica, l'ispettorato agrario sta effettuando i primi sopralluoghi. Invitiamo gli agricoltori a documentare con foto e video i danni subiti e di segnalare alle associazione le situazioni di emergenza quantificando quanto non è più recuperabile. In poche parole chiediamo di contare quanti vasi non potranno più essere destinati alla vendita, fotografare e filmare i danni alle infrastrutture.

Già lo scorso gennaio, dopo eventi meteorologici simili, con un documento comune, le associazioni di categoria avevano chiesto alle autorità competenti l’adozione di ordinanze contingibili e urgenti che autorizzassero i frontisti proprietari o conduttori di terreni ad eseguire senza ulteriore indugio interventi di sgombero, pulizia e provvisorio ripristino degli argini per una prima messa in sicurezza delle zone colpite.

Dopo questo nuovo episodio chiediamo un coordinamento sulle priorità dei futuri interventi in opere pubbliche da eseguire nel sopra indicato territorio al confine tra i comuni”, conclude Geddo.

R.G.

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