“La fortuna è cieca ma la sfiga ci vede bene... e se non fosse che sul motto ci ha già guadagnato popolarità il noto personaggio dei fumetti degli anni 80/90 Lupo Alberto, il Sindaco Giorgio Cangiano si candiderebbe all'oscar per il miglior venditore di sfiga”. A fare questo ironico commento è il consigliere comunale Eraldo Ciangherotti, dopo aver appreso la notizia della chiusura a breve del Giudice di Pace di Albenga.
“Pare che i sindaci del distretto sociosanitario, continua il consigliere comunale,infatti, non siano più disposti ad impegnare risorse comunali per tenere aperto l'ufficio giudiziario. E pensare che, tra le barzellette raccontate dal cugino e socio in affari del Sindaco, il deputato Franco Vazio, c'era stato proprio il proclama del suo impegno a bloccare la chiusura del tribunale di Albenga. Detto fatto, il Tribunale di Albenga chiuse dopo neppure due mesi dall'inizio del governo Letta, nel 2013, e il nostro Palazzo di Giustizia, struttura di recente costruzione, finanziata dalla cassa depositi e prestiti con un mutuo ventennale ancora in essere a carico del Ministero della Giustizia, inaugurata appena nel 1999, dotato di ogni tipo di infrastruttura, con ampi posteggi gratuiti per l’utenza, in una posizione centralissima, vicina al centro storico e facilmente raggiungibile sia con mezzi pubblici sia privati fu destinata a sede solo della sezione del Giudice di Pace”.
“In quasi 12 mila metri quadri di superficie, unico superstite della spending rewiev della giustizia fu la sezione del giudice di Pace che oggi pare destinata a chiudere i battenti. Caro Onorevole Vazio, vuoi aiutare tuo cugino Giorgio e darti da fare per bloccare la chiusura definitiva del Palazzo di Giustizia di Albenga? Passi pure che a Roma non combini nulla, ma che pure vengano tagliati servizi sotto al tuo naso, senza che tu alzi un minimo la voce, questo ci pare troppo”, conclude Ciangherotti.





