Oggi ultimo giorno di lavoro nella fabbrica Gavarry di Quiliano. L’azienda, una delle eccellenze savonesi nel settore cosmesi e nella produzione del sapone, era stata messa in liquidazione a seguito della crisi in cui versava dopo il trasferimento da Albisola Superiore a Quiliano.
“Questa mattina ci siamo incontrati per avviare l’apertura della casa integrazione straordinaria e la mobilità volontaria - spiega Tino Amatiello, segretario provinciale Filtcem CGIL – siamo molto rammaricati, oggi si chiude un’azienda storica nel panorama savonese”
“Purtroppo, sappiamo per certo, che tutta la situazione è stata gestita malissimo dagli amministratori dell’azienda, in quanto, le offerte che sono arrivate dai possibili acquirenti, non sono state condivise e questo non ha permesso di sbloccare la situazione"
"Inoltre, una settimana prima del concordato preventivo, la decisione di affittare il marchio “Amato” e un ramo commerciale alla moglie del principale azionista e ad azionista di minoranza, ha rilevato appieno la volontà di chiudere, in quanto, facendo cosi, hanno salvato il marchio riservandosi la possibilità di continuare a produrre altrove – conclude Tino Amatiello - Questa ultima mossa ha fatto scappare tutti i possibili acquirenti, poiché, l’azienda in essere, è diventata una sorta di “scatola vuota” non appetibile da parte di nuovi investitori”





