Continua il confronto tra l’amministrazione provinciale e le rappresentanze sindacali della funzione pubblica: con l’emendamento della Legge di Stabilità, in attesa di essere approvato, si parla del taglio del 50% delle spese del personale della Provincia per 6,8 milioni di euro corrispondenti a 178 esuberi. “Una emergenza che porterà la Provincia al dissesto – afferma il presidente Monica Giuliano - Con la conclusione dell’Osservatorio Regionale, nel giro di un mese, abbiamo definito le spese e il personale legato alle funzioni delegate dalla Regione alle Province. Ora attendiamo che la Regione definisca un disegno di legge, che sia al più presto operativo, nel quale vengano elencate le funzioni che si riprende, compreso il personale che rientrerà di ruolo attraverso convenzioni con la Provincia. Questo serve per coprire una parte del taglio che avremo nel 2015, un taglio molto profondo che in parte riusciremo a coprire con il trasferimento di queste funzioni”.
Attualmente, in attesa del disegno di legge, si parla del trasferimento di funzioni che dalla Provincia passeranno alla Regione, quali caccia, pesca, turismo, difesa del suolo e formazione.
Dall’altra parte c’è la necessità di far partire i prepensionamenti, “quantificati in circa 30-35 persone nel prossimo anno, sapendo che ammontano a 177 persone gli esuberi annunciati – continua il presidente della Provincia di Savona - Fino a gennaio, febbraio non sapremo con certezza quale sarà il taglio definitivo, ma ci stiamo attrezzando in più modi per tamponare questa emergenza e avviare procedure di dismissione”. Oggi,infatti, in sede di Consiglio Provinciale, è stata approvata la dismissione della partecipazione nella Società Aeroporto di Villanova d’Albenga spa.
Il taglio previsto dal maxi emendamento presentato dal Governo, sarà operativo a febbraio: “Stiamo lavorando in emergenza - afferma la Giuliano - e non solo emergenza legata ai danni alluvionali ma soprattutto ai tagli economici. L’obiettivo è quello di accompagnare una fase di trasformazione istituzionale, progressivamente le funzioni verranno fatte da qualcun altro. Noi chiediamo di avere il tempo di accompagnare il personale nelle nuove strutture e mantenere un presidio sul territorio per quel che riguarda la manutenzione delle strade, l’edilizia scolastica, la viabilità”.








