Attualità - 02 gennaio 2015, 14:00

Domani partono i saldi. Cosa ne pensano i commercianti e i consumatori?

Fabrizio Cupis (Ascom)" Non sono saldi di fine stagione, i commercianti ne sono danneggiati e l'immagine che si da ai consumatori è sbagliata". Anche Taboga (Assoutenti) contrario ai saldi "I commercianti dovrebbero essere liberi tutto l'anno di stabilire il prezzo della merce"

Domani partono i saldi. Cosa ne pensano i commercianti e i consumatori?

Domani iniziano i saldi, attesissimi, come ogni stagione e specialmente in questo periodo di crisi durante i quali molte famiglie hanno deciso addirittura di aspettarli per acquistare ancora i regali di Natale.

Ma qual è l’opinione dei commercianti e quella dei consumatori sugli stessi?

Afferma Fabrizio Cupis (Ascom Savona) “Speriamo che dal prossimo anno i saldi possano iniziare più tardi, nel frattempo ci adeguiamo alla decisione presa e da domani inizieranno gli sconti, che non sono più, dunque, studiati per smaltire le giacenze di magazzino”.

In effetti più che saldi di fine stagione, si potrebbe parlare di saldi di inizio stagione e ciò sebbene potrebbe sembrare un vantaggio per i consumatori non lo è per i commercianti. Afferma Cupis “Siamo costretti a vendere senza margini di guadagno in questo modo e ciò è un forte danno per tutta la categoria. Ritengo poi che risulti danneggiata anche l’immagine dei commercianti nei confronti dei consumatori che si sentono presi in giro nell’aver dovuto fare gli acquisti previsti per le festività a prezzo pieno per poi vedere la stessa merce scontata fortemente a distanza di una settimana”.

Su questo tema concorda Taboga (Assoutenti) che afferma “La domanda che ci si pone è una, i negozianti vendono oggi senza guadagno o ci guadagnano anche con i saldi e quindi prima i consumatori sono stati imbrogliati?

Continua poi “Riteniamo che sia sbagliato proprio il sistema saldi e debba essere abolito. I commercianti dovrebbero essere liberi durante tutto l’anno autonomamente di stabilire i prezzi della merce”.

Un sistema contestato sia da consumatori che da commercianti questo e da molti aggirato, in che modo?

Alcuni negozianti già nei giorni scorsi hanno iniziato a praticare sconti, questo per evitare una settimana di vendite a zero tra natale e il 3 gennaio.

Ci spiega Cupis “La legge stabilisce che 40 giorni prima dei saldi non possono essere applicati sconti o promozioni, sappiamo che alcuni negozianti non rispettano tale norma. Capiamo i motivi di ciò, infatti, i consumatori, non acquistano nel periodo da natale fino all’inizio dei saldi, non avrebbe senso, un conto sarebbe se i saldi iniziassero, come dovrebbero, a fine stagione, ma così no. In tal modo, però, si danneggiano i colleghi oltre a contravvenire ad una norma di legge. Anche per questo speriamo che il sistema saldi venga cambiato”.

Mara Cacace

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