Politica - 04 gennaio 2015, 11:30

A "Sotto Pressione" la protesta del sindaco di Sassello contro la Rai

Daniele Buschiazzo: “Ci chiedono dei soldi per sgomberare la neve per un non-servizio. È folle”

A "Sotto Pressione" la protesta del sindaco di Sassello contro la Rai

“Purtroppo, stiamo vivendo un periodo in cui gli enti locali e i comuni vengono in qualche modo sottoposti a continui cambiamenti, soprattutto da parte del Governo, e questo è un problema grosso: l'ultima novità legata all'IMU sui terreni agricoli è stata per noi un fatto grave”. A parlare, in veste di ospite di Cristiano Bosco a “Sotto Pressione”, è Daniele Buschiazzo, primo cittadino di Sassello, comune di quasi duemila abitanti al confine con il Piemonte. Il quale, come altri sindaci di piccole realtà, di questi tempi si sente davvero sotto pressione. “Speriamo che cambi qualcosa, anche se devo dire che mai, prima d'ora, era accaduto che a dicembre fosse approvata un'imposta retroattiva e, contestualmente, venisse promosso, a bilanci un chiusi, un taglio dei trasferimenti ai comuni”.

Il Sindaco non ha nascosto una certa frustrazione. “Questa è una cosa che purtroppo dura da anni. L'anno scorso sono stati 448 mila euro, quest'anno 562 mila euro, tra fondo di solidarietà, e IMU sulle attività produttive”. Numeri che incidono pesantemente sui conti di un piccolo comune: “Il nostro bilancio chiude piu o meno a 3 milioni, e togliere 600 mila euro equivale a un 20% in meno del bilancio: non è poco”. Una soluzione potrebbe essere l'Unione dei Comuni? Per Buschiazzo, è “una strada quasi obbligata, perché nelle altre regioni d'Italia sono molto più avanti di noi, e tutte le forze politiche stanno spingendo in questa direzione”. Tuttavia, i costi non sono ancora certi: “Speriamo che ci aiutino a realizzarla, perché nei tempi medio lunghi i risparmi ci sono, ma nel breve termine qualche costo in più c'è. C'è un bando della Regione che in qualche modo ci aiuterà, ma subito non sarà facile”.

A scatenare l'ira del Sindaco di Sassello, nelle ultime settimane, è stata però un'altra richiesta, da parte di un altro ente statale. “Sono in carica da due anni, e il nostro territorio non ha mai avuto un servizio da parte della RAI, perché con le prima due gocce di pioggia non riusciamo a vedere il segnale. Oltre a non avere il servizio, la RAI ci chiede anche di contribuire allo sgombero della neve dalla strada che porta alle antenne sul Monte Beigua, che per me è una cosa folle: anziché anziché compensarci di quella bruttura, ci chiedono dei soldi per sgombrare la neve per un non-servizio”. Il primo cittadino, a pulire quella strada, non ci pensa neppure: “Non siamo intenzionati a partecipare, anzi ci difenderemo su tutti i fronti”. E non solo: “Ho parlato con il Presidente del Parco del Beigua, perché a mio avviso, un parco che porta quel nome, ma che non possa rappresentarsi con la foto del monte Beigua poiché è una selva di antenne, non ha senso. Chiederò che i comuni che fanno parte del parco aderiscano anche alla nostra protesta”.

Buschiazzo paragona le antenne RAI alle pale eoliche. “Ho fatto l'esempio delle pale eoliche: se le avessimo, renderebbero molto di più. Chiedo ci sia una sorta di compensazione, non venne chiesta ai tempi e questo fu forse un grosso errore. Ora il problema si pone: un'amministrazione dello Stato come la RAI non può venire da noi, enti locali, a chiedere aiuto, quando invece dovrebbero essere loro a compensarci per l'inquinamento paesaggistico ed elettromagnetico che c'è sulla vetta del Beigua”.

In vista delle elezioni regionali, il Sindaco Buschiazzo ha già le idee chiare: “Ho vissuto le due amministrazioni Burlando, e devo dire che il Presidente è stato molto sul territorio. Anche i suoi assessori: Raffaella Paita ha dimostrato impegno e disponibilità”. Non ha intenzione di candidarsi per la Regione, ma alla prossima amministrazione chiede, a nome della comunità che amministra, “un'attenzione particolare all'entroterra”. “Molto spesso la Liguria è stata considerata nei tre chilometri che la separano dal mare, senza considerare tutto quello che c'è alle spalle che, sia da un punto di vista di assetto del territorio, sia turistico, credo meriti molto. Lo sviluppo della Liguria passa giocoforza dall'entroterra”.

r.g.

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