La Liguria si presenta all’esame del Mise e della Ue di fine anno con le carte in regola, risultando tra le poche Regioni italiane che sono riuscite a centrare pienamente gli obiettivi di spesa entro i termini imposti. Nonostante le difficoltà legate all’alluvione, e alla necessità di far quadrare i bilanci così come imposto dalle spending review sempre più esigenti, l’amministrazione regionale ha scelto addirittura di concedere finanziamenti in misura maggiore rispetto quanto preventivato dal ministero e dalla commissione europea, di ben oltre 4 milioni di euro.
Si tratta tra l’altro di una delle poche Regioni italiane in cui c’è stata una certa armonizzazione di comportamento tra quanto disposto dagli enti locali sui finanziamenti, e l’atteggiamento utilizzato dai cittadini e dalle aziende per il mercato del credito, con un accesso ai prestiti in crescita e, di conseguenza, una certa ripresa della fiducia per il futuro prossimo.
Insomma poco importa la provenienza dei finanziamenti, siano essi legati alla classica domanda a finanziarie come nel caso di agos ducato prestito o similari, od a grandi banche, quello che conta è che, nonostante le recenti difficoltà climatiche, si percepisce l’affermazione di un atteggiamento positivo e propositivo.
Inoltre con l’inizio del nuovo anno la Regione Liguria si è subito rimessa in azione, aprendo con nuovi bandi, per la maggior parte dedicati proprio alle aziende in difficoltà a causa dell’alluvione. In particolare ci sono due bandi che prevedono una scadenza non lontana nel tempo. Il primo, superiore ai 40 mila euro, prevede un termine di presentazione al 20 gennaio prossimo (con proroga dal precedente 9 gennaio), che è destinato alle aziende che a causa dell’alluvione hanno denunciato danni (la domanda va rivolta alla Camera di commercio di Genova).
L’altro bando invece ha scadenza fissata al 16 febbraio, e prevede la distribuzione di fondi fino al raggiungimento di 2 milioni di euro, sempre per sostenere le imprese danneggiate dall’alluvione di novembre.





