Solidarietà - 19 marzo 2015, 10:13

"Non mangiate pesce": l'appello dell'Enpa a Slowfood e Slowfish

"La maggiore causa del deficit di pesce è il sovrasfruttamento degli stock del Mediterraneo"

"Non mangiate pesce": l'appello dell'Enpa a Slowfood e Slowfish

"Egregi Slowfood e Slowfish: il vero consumo sostenibile di pesce, in questi tempi, è non mangiare pesce". E’ l’appello che i volontari della Protezione Animali savonese lanciano a Carlin Petrini ed ai suoi collaboratori in occasione della presentazione della prossima manifestazione di Genova.

   "Un’iniziativa, prosegue l'Enpa, comunque finalizzata all’incremento del consumo di pesce, anche se definito “giusto”, che non ha però alcuna giustificazione economica, visto che il 60% del pescato consumato in Italia proviene dall’estero. E’ pur vero che Slowfood ha, nei riguardi del mare un atteggiamento meno ottuso dei Ministeri italiani e delle stucchevoli trasmissioni televisive (Linea Blu, Pianeta Mare, etc.), che sfornano ricette e menu e finanziano il pescaturismo e l’ittiturismo; ma dovrebbe coraggiosamente proporre ai consumatori di mangiare meno pesce, non pesce più sostenibile; incoraggiare semplicemente la gente a divorare nuove specie non ridurrà la pressione sugli animali marini. La maggiore causa del deficit di pesce è il sovrasfruttamento degli stock del Mediterraneo, come recitano inascoltati da anni tutti gli organismi scientifici mondiali secondo cui tre quarti delle specie ittiche sono in netta diminuzione a causa di una pesca professionale ipertecnologica e di un’attività “ricreativa” che ha un impatto non più trascurabile a causa dell’enorme numero di praticanti; la vera difesa di quel poco che resta ancora vivo in mare passa inoltre dalla costituzione di vaste aree marine protette, dall’imposizione di rigide quote di pesca per ogni specie in difficoltà e dall’emanazione di calendari ristretti, sia temporalmente che di quantitativi giornalieri, per la pesca “ricreativa”, con severissime punizioni per i dilettanti che si vendono sottobanco il pescato".

" ENPA Savona ricorda infine che la vera cultura ed il rispetto delle tradizioni e del “mangiar lento”  non possono ignorare le sofferenze che subiscono gli animali che finiscono in alcune ricette; Slowfood e Slowfish abbiano quindi il coraggio di abbandonare i menu con aragoste e crostacei tenuti sul ghiaccio per finire bolliti vivi, o pesci guizzanti passati direttamente dall’acquario alla padella, o polpi accecati e bastonati appena pescati per “arricciarli”.

c.s.

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