“Se non c’è l’approvazione da parte di tutti e dieci i consigli comunali del nuovo statuto, si torna nuovamente indietro e non si può andare verso il recesso”. E’ questo il punto più importante che ha voluto evidenziare Luigi Pignocca, sindaco di Loano, nel corso dell’incontro che si è svolto ieri sera nella cittadina sull’Unione dei Comuni della Riviera della Palme e degli Ulivi. Presenti alla serata ventiquattro consiglieri su trenta, assenti il sindaco di Pietra Ligure Dario Valeriani e quello di Borgio Renato Dacquino.
Tema al centro del dibattito era l’approvazione della modifica dello statuto, che permetterà così ai Comuni che lo desiderano di “fuoriuscire” dall’ente prima dei tre anni sinora fissati.
A prendere la parola è stato subito il consigliere di Pietra Ligure Mario Carrara, che aveva presentato una mozione che è stata respinta:”Se cambiamo un articolo dello statuto, direi che è obbligatorio modificare anche quelli che vi sono legati. Oltre questo si potrebbe pensare di lasciare all’Unione alcune competenze specifiche, mentre le altre tornerebbero in capo ai Comuni”.
“Sono trent’anni, ha sottolineato Carrara, che si parla del raddoppio ferroviario e dello spostamento a monte del tracciato. Se tutti e dieci fossimo uniti e concordi si avrebbe un peso politico maggiore per portare le nostre istanze in Regione ed ottenere così qualcosa”.
Sulla stessa linea Ivano Rozzi di Giustenice:”Direi che questa è stata una pagina scritta in malo modo. Inoltre non ancora nessuna azione concreta da parte dei Comuni che hanno detto di voler uscire”.
Negli scorsi mesi Pietra Ligure, Borgio Verezzi, Giustenice, Magliolo e Tovo San Giacomo aveva annunciato l’intenzione di abbandonare l’organismo, per dare vita all’Unione della Val Maremola. A distanza di poche settimane anche Balestrino e Borghetto Santo Spirito sembravano propendere per l’ipotesi dell’uscita. Rimarrebbero dunque all’interno dell’Unione dei Comuni della Riviera delle Palme e degli Ulivi Loano, Boissano e Toirano.
Ieri sera è dunque stata approvata la modifica statutaria che permetterà, dopo il passaggio nei singoli consigli comunali, ai comuni di recedere dall’ente. Nel corso della serata sono inoltre stati nominati i componenti dell'esecutivo: Luigi Pignocca ha assunto la carica di Presidente, mentre al sindaco di Giustenice Mauro Boetto la vicepresidenza.







