Comincia domani, domenica 3 maggio, la ventunesima edizione della “Festa degli Spaventapasseri” di Castellar, angolo incantato e fiabesco della Valle Bronda dove il tempo – perlomeno per ciò che riguarda l’ambiente ed il contesto - sembra essersi fermato da tempo. Entrare in paese per percorrere – rigorosamente a piedi – l’anello lungo il quale sono disseminati i circa 200 “ciciu” che ogni anno danno silenziosamente vita alla festa è come entrare in un mondo antico, dove inquinamento, motori e rumori sembra siano stati chiusi fuori, nell’… altro mondo. Se Parigi valeva bene una Messa, Castellar vale almeno una gita fuori porta per passeggiare ammirati in questo borgo medievale dominato dal castello il cui museo custodisce cimeli e uniformi del Primo Risorgimento.
Di come sia nata questa festa, ormai, hanno scritto tutti.
Silvano Borretta, oggi presidente dell’omonima Associazione Culturale, in visita ad una Fiera del nord-est d’Italia nota con stupore quanto un gruppo di persone sia radunato ed incuriosito da uno spaventapasseri davanti ad uno stand. Di lì la folgorazione: perché non una mostra all’aperto, una festa dedicata a questi buffi fantocci cui i contadini affidavano (ed affidano) il compito di tenere lontani i passeracei dai campi seminati a granaglie? Detto fatto. Anche grazie ad un paese che lo segue compatto nella sua “balzana” idea. Tutto questo, da domani e per gli 8 giorni successivi, rivivrà in quella Castellar del giovane sindaco Eros Demarchi la sua ventunesima volta.
Entrambe le domeniche (3 e 10 maggio) godranno degli spettacoli degli artisti di strada disseminati lungo il percorso sotto la direzione di Corrado Galli, della “Discesa rapida con carrucola”, attività didattica con le Guide Alpine di Cuneo, della mostra di ricami presso la Foresteria a cura de “I passatempi di Griselda” e del laboratorio didattico “Il mondo delle api”.
Domenica 3 sono previsti musiche jazz con “La chambre quartet”, i suoni della “Big Band” del liceo musicale “Ego Bianchi” d Cuneo e dalla lavorazione del mais con gli strumenti d’un tempo, proposta dall’Associazione Culturale “Ingegnum” di Busca, mentre la domenica 10 maggio sarà invece impreziosita dal gruppo musicale “TaKiTa Band” e dalle sue note jazz.
In scaletta anche le immancabili visite con degustazioni alla Cantina del Pelaverga (il vino di cui Margherita di Foix faceva massiccio dono a Papa Giulio), quelle al Museo del maniero con i suoi cimeli e le sue uniformi del Primo Risorgimento e quella alla chiesa di San Ponzio, aperta dalle 14.30 alle 17.30. Ma da vedere ci saranno soprattutto loro: gli spaventapasseri, fantocci apparentemente senza vita che vegliano sul campo di grano a difesa della vita che nasce.
Ideale per essere visitata dalle scolaresche (meglio se in settimana), la Festa degli spaventapasseri distribuisce informazioni chiamando lo 0175.76196 o visitando il sito internet www.comune.castellar.cn.it.





