Si è tenuto ieri sera in una Piazza del Popolo blindatissima l’incontro con il celebre giornalista e scrittore Magdi Cristiano Allam accompagnato per questioni di sicurezza dalle sue guardie del corpo, e con la supervisione di Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia Locale.
Nessun inconveniente nella Piazza che purtroppo è spesso teatro di fenomeni legati alla microcriminalità. Ad introdurre l’incontro Eraldo Ciangherotti consigliere di minoranza con la collaborazione di Ginetta Perrone, Cristina Porro e Rosy Guarnieri che ha posto all’ospite domande legate ai recenti fatti d’attualità legati al fenomeno dell’immigrazione clandestina.
“Il nostro paese ha un tasso di natalità dell’1,3% e studi dimostrano che tutte le civiltà che presentano questo indice al di sotto dell’1,9% sono destinate ad essere colonizzate. È quello che sta accadendo ampiamente da noi” afferma Magdi Cristiano Allam che aggiunge: “Questo dipende essenzialmente dall’immagine che forniamo della nostra società e ciò deriva dall’impronta lanciata dal nostro Governo che si rende complice del mercato criminale che c’è alla base degli sbarchi dei clandestini.”
Spiega poi “Noi accogliamo tutti, tra l’altro impiegando le risorse economiche necessarie per assistere queste persone alle quali vengono dati tutti i diritti, ma alle quali non viene chiesto di rispettare alcun dovere. Spesso anzi vengono concesse agevolazioni e deroghe ad alcune norme, si pensi alla facoltà data alle donne di andare in giro con il volto coperto, che agli italiani non sono concesse”.
“Una volta arrivati si tenta di identificarli e quando non rifiutano di dare le proprie generalità, comunque rendono impossibile un effettivo controllo, infatti non hanno alcun documento per accertare la loro identità. Ora – continua Magdi – la Libia è da 4 anni, cioè dall’uccisione di Gheddafi, in mano ai gruppi terroristici, decidono loro chi imbarcare. I fatti sono due o sono cretini loro a non utilizzare questa possibilità per inviare in Italia i loro uomini o siamo cretini noi che pensiamo che non lo facciano”.
Quale allora la soluzione? “Dovremmo mettere un blocco navale che impedisca ulteriori sbarchi ed eventualmente aiutare queste popolazioni nei loro paesi senza renderci complici dei terroristi che pagano essi stessi i viaggi alle persone che arrivano qui per portare avanti l’islamizzazione del territorio che genera un giro d’affari da 43 miliardi di euro”. Eraldo Ciangherotti ha poi focalizzato l’attenzione sulle recenti disposizioni circa la possibilità di usare le caserme dismesse per fare accoglienza dato il fatto che ad Albenga sono ben due tali strutture.
“A sconvolgente constatare che chi ci governa è partecipe di una strategia di invasione – commenta Magdi Cristiano Allam che conclude – Non ci sarebbero regole, sarebbere un focolaio di criminalità, bisognerebbe impedirlo a costo di fare delle barricate”. Si è infine parlato del libro di successo “Il Corano spiegato da Magdi Cristiano Allam" con il quale l’autore ha voluto far capire ai lettori come viene considerato il corano dai mussulmani focalizzando l’attenzione in particolar modo su alcuni versetti che in base al suo pensiero sarebbero alla base della violenza di alcuni islamici sebbene, come precisato è importante distinguere la personalità dei singoli rispetto alla religione.















