Eventi - 28 maggio 2015, 18:00

Savona, lo scrittore Antonia Ferrara incontra gli studenti delle scuole secondarie

L'evento, tenutosi questa mattina alle ore 9 presso Palazzo della Sibilla, è stato promosso dall'associazione Il Presidio del Libro di Savona.

Savona, lo scrittore Antonia Ferrara incontra gli studenti delle scuole secondarie

 

Oggi, alle ore 9, presso Palazzo della Sibilla, circa 300 ragazzi del biennio delle scuole secondarie di secondo grado di Savona, ascoltano le parole di uno scrittore per ragazzi e bambini Antonio Ferrara.

Tra sorrisi e momenti di simpatico entusiasmo giovanile, la sala cala in un silenzio assordante quando l’autore legge ad alta voce il primo racconto che parla di un suicidio giovanile per cyberbullismo….

"La nostra associazione Il Presidio del Libro di Savona - spiega Nadia Ottonello - da quattro anni sta portando nelle scuole un progetto “Un libro porta lontano” che , grazie ad un finanziamento della Fondazione De Mari e alla collaborazione del Comune di Savona , tramite l’Assessore Sorgini,, riesce a far intervenire autori, è stato con noi anche Roberto Piumini".

"Il progetto cerca di far avvicinare alla lettura ed alla lettura ad alta voce e questa mattina si è sentito ,nel denso silenzio dei ragazzi presenti ,quanto sia importante sentire un racconto e parlare di emozioni".

"Antonio Ferrara - continua - con i suoi libri e con i sui interventi intende lanciare un messaggio chiaro : i ragazzi e le ragazze devono poter sentire e dire parole sulle emozioni e sui sentimenti. Oggi è stato tangibile quanto questo sia necessario".

"Io facevo qualche foto e qualche breve filmato, ma nel momento di quella prima lettura così vera e vibrante, così semplice e drammatica , ho lasciato dormire la cinepresa, mi sembrava di creare un disturbo, di rubare un momento intimo a tutti quanti".

"Aver scoperto che nei libri si possono trovare storie che li riguardano è stato sicuramente un buon momento per i giovani presenti in sala. L’attenzione non è infatti mai scesa, vuoi per la bravura di Antonio e vuoi per quell’atmosfera che si è creata".

"Delle giornate di scuola vissute, quella di oggi rimarrà nei file mentali di quei giovani adulti che, accomodati sulle poltroncine rosse, magari con l’intento solo di “gobbare” qualche ora di lezione, si sono trovati ad apprezzare una lettura" conclude Nadia Ottonello.

 

c.s.

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