“In Liguria ha sbagliato il Partito Democratico, non gli altri: per questo il centrodestra ha vinto le elezioni”. Assemblea provinciale del Pd dal vago sapore di “ci cospargiamo il capo di cenere” ieri sera a Savona. Alla serata hanno preso parte i membri eletti dal Direttivo nazionale e nell’occasione è stata fatta l’analisi del voto. Una disamina molto forte da parte dei presenti, nella quale è emerso chiaramente l’amaro in bocca per il risultato delle ultime elezioni regionali che, dopo dieci anni di giunta Burlando, hanno consegnato la regione al centrodestra. E proprio sul Governatore uscente sarebbero state espresse anche delle critiche: l’ex Presidente, secondo alcuni dei presenti, avrebbe annunciato troppo presto di non volersi candidare, scatenando una vera e propria corsa alla poltrona, sia dentro che fuori dall’esecutivo.
Nel corso della serata è stata fatta poi un’attenta analisi dei motivi che hanno portato all’affermazione del centrodestra. E’ stato messo in luce come il Partito Democratico abbia sottovalutato gli avversari, in particolare la Lega Nord, “arroccandosi” nel proprio palazzo di vetro, non ascoltando e coinvolgendo i cittadini come ha fatto il Carroccio. In molti, come ha sottolineato qualcuno, c’era la certezza della vittoria del Pd, tanto che all’ultimo direttivo prima delle elezioni sembra non sia stato neanche raggiunto il numero legale. Ampiamente sottovalutato anche l’immagine negativa fornita dalle Primarie del centrosinistra, tra accuse di brogli e extracomunitari che sarebbero stati mandati in massa a votare, denunciati da Sergio Cofferati.
Un voler tirare fuori la testa dalla sabbia, in vista soprattutto delle elezioni comunali di Savona del 2015. Le amministrative sono state al centro di una vasta e accesa discussione: da più parti è stata sottolineato l’importanza di ripartire dai circoli, ma soprattutto dall’ascolto dei cittadini. Basta quindi alle autocandidature, ma al via ad una discussione concreta per trovare la figura migliore, rappresentativa della città.
Nel corso della serata è emerso con forza che il candidato sindaco di Savona non dovrà essere necessariamente del PD, ma potrà provenire anche dalla società civile. Il futuro primo cittadino dovrà capace di aggregare su di sé il consenso degli esponenti della sinistra, ma soprattutto di rispondere alle esigenze degli elettori. Non così scontata, come già detto da Savonanews negli scorsi giorni, la candidatura di Livio Di Tullio.





