Giovanni Ferrari Barusso, consigliere del Comune di Finale Ligure nel gruppo "Finale Sempre" interviene in merito alla convocazione del consiglio comunale a Finale Ligure e indirizza una lettera Prefetto della Provincia di Savona. Il testo è inviato anche a nome e per conto degli altri consiglieri del proprio gruppo Marinella Geremia e Nicola Viassolo nonchè del consigliere Simona Simonetti del gruppo "Per Finale" e Davide Badano gruppo "Movimento 5 Stelle".
Di seguito la lettera:
Premesso che in data 21 maggio è stata presentata al Presidente del Consiglio Comunale di Finale Ligure istanza di sindacato ispettivo interrogazione/interpellanza, che in base al regolamento del Consiglio Comunale di Finale Ligure è stata richiesta la trattazione all'ordine del giorno del Consiglio Comunale, che i firmatari dell'atto erano in numero sufficiente a richiedere persino la convocazione del Consiglio Comunale come previsto dalla legge, che il regolamento del Consiglio Comunale di Finale Ligure art. 19 prevede che per le adunanze straordinarie l'avviso di convocazione debba essere consegnato almeno tre giorni prima, che la data entro cui si sarebbe dovuto tenere il Consiglio comunale in base all'art. 43 comma 3 del testo unico degli enti locali (30 giorni) scade il 20 giugno 2015, che ad oggi (sebbene sia anche scaduto il termine per la convocazione) non è stata nè fissata nè convocata la seduta del Consiglio Comunale richiesta, che espressamente sollecitato il Presidente del Consiglio Comunale non ha provveduto in merito.
Tutto quanto sopra premesso il predetto Consigliere Comunale anche a nome e per conto degli altri Consiglieri Comunali che rappresentano l'intera minoranza fa istanza, ma affinchè si compiaccia provvedere nelle forme meglio viste e ritenute attivare i poteri sostitutivi per la convocazione del Consiglio Comunale di Finale Ligure per la trattazione dell'argomento richiesto dai tre consiglieri del gruppo "Finale Sempre" con l'atto di sindacato ispettivo depositato al protocollo del Comune di Finale Ligure in data 21 maggio 2015 essendo spirato inutilmente il termine previsto dalla legge senza che il Presidente del Consiglio Comunale vi abbia provveduto e ciò in violazione dell'art. 43 comma 3 del testo unico degli enti locali.





