Politica - 21 giugno 2015, 18:36

Elezioni Regionali, Astensionismo e AIRE: le riflessioni di Silvio Casanova per Rialto

Naturalmente questa tendenza riguarda anche il comune di Rialto ma il dato dell’affluenza alle urne del 39,82% che ci colloca tra i comuni più pigri a recarsi al seggio non è reale o almeno va analizzato

Elezioni Regionali, Astensionismo e AIRE: le riflessioni di Silvio Casanova per Rialto

 

Da parecchi anni ad ogni appuntamento elettorale l’affluenza alle urne è in costante calo e l’astensionismo la fa da padrone fino a raggiungere percentuali allarmanti come nell’ultima tornata elettorale del 31 maggio scorso in occasione delle elezioni Regionali. Naturalmente questa tendenza riguarda anche il comune di Rialto ma il dato dell’affluenza alle urne del 39,82% che ci colloca tra i comuni più pigri a recarsi al seggio non è reale o almeno va analizzato.

Gli elettori ammontano a 668 e risultano oltre 100 in più degli abitanti. Questo in quanto tra gli aventi diritto al voto ci sono ben 190 iscritti all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero) che costituiscono oltre il 28% del corpo elettorale,  una enormità  per un piccolo comune come il nostro , in grado di snaturare i dati.

Se ricalcoliamo la percentuale sugli elettori residenti, che ammontano a 478, abbiamo un’affluenza alle urne del 55,62%, superiore alla media nazionale.

Nelle ultime elezioni amministrative comunali del 2013 per l’elezione diretta del sindaco e del Consiglio Comunale i votanti sono stati 337 pari al 51,4%, se però ricalcoliamo la percentuale, con i soli residenti a Rialto, arriviamo al 71,4% di molto superiore alla media italiana.

Il problema non riguarda la nostra sensibilità, ma diventa sostanziale perché in occasione di elezioni comunali, in presenza di una unica lista, l’elezione viene convalidata solo se viene superato il quorum del 50%, in caso contrario la legge prevede il commissariamento con tutte le conseguenze negative facilmente immaginabili.

Inoltre diventa anche un problema di costi, infatti l’invio delle cartoline avviso obbligatorie per i residenti all’estero, nelle ultime elezioni, hanno  avuto un costo di circa 400 €; una spesa superflua dal momento che l’80% degli iscritti all’AIRE risiede nel Sud America e non ambiscono a esercitare il diritto di voto a costi proibitivi.

Concludo con la speranza che si possa finalmente fare chiarezza su una legge elettorale nebulosa e poco chiara che può produrre esiti disastrosi nelle nostre piccole realtà.   

                               Silvio Casanova

 

 

 

 

 

 

 

 

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