Politica - 24 giugno 2015, 12:29

Deposito di bitume nella Darsena di Savona: i dubbi della minoranza in un'interrogazione

"In una Savona che si sta orientando verso il turismo e la sostenibilità (dalle crociere alle “Smart Cities”) ci sembra un grave controsenso introdurre in un porto in città una lavorazione potenzialmente pericolosa e impattante"

Deposito di bitume nella Darsena di Savona: i dubbi della minoranza in un'interrogazione

 

E’ in fase di progetto esecutivo la costruzione di un deposito di bitume nel porto di Savona, a 300 m. dalla Darsena e dal Priamàr.  “Non si tratta, sottolineano i consiglieri Pongiglione, Debenedetti, Aschiero e Frumento,  di bitume allo stato solido (inerte) ma di  bitume fuso che produce sostanze chimiche altamente tossiche e potenzialmente cancerogene.  9 depositi  (di cui 3 alti 19 m. ) lungo la diga foranea , una movimentazione ipotizzata a  regime fino a 400.000 tonn. annue, con traffico di mezzi speciali per il trasporto di bitume fuso( 145°- 165° centigradi)  fino a 100 camion e a un treno al giorno”.  Inoltre, proseguono gli esponenti della minoranza, si dovranno fare i conti  con un probabile “disturbo olfattivo” (evidenziato anche dalla Regione) in un raggio di tre Km. : da Natarella ad Albisola a Lavagnola si potrebbe diffondere un odore solfidrico di uova marce”.

“Le informazioni sulle caratteristiche chimiche del bitume fuso  e sulle criticità legate alla movimentazione e allo stoccaggio (reperibili da una diffusa letteratura di settore, insieme, purtroppo, a una casistica di incidenti rilevanti)  creano seria preoccupazione e allarme nei cittadini”.

“In una Savona che si sta orientando verso il turismo e la sostenibilità (dalle crociere alle “Smart Cities”) ci sembra  un grave controsenso introdurre in un porto in  città una lavorazione potenzialmente pericolosa e impattante, che comporterà anche il passaggio di bitume fuso sul territorio comunale,  a conclusione di una procedura passata ampiamente sotto traccia senza l’adeguato controllo dell’Amministrazione”.

“Proprio davanti a questi dubbi chiediamo chiarimenti e una perizia  indipendente, fino a una eventuale moratoria, in attesa di risposte certe, documentate e rassicuranti per la salute dei savonesi e l’economia  della Città  che si deve sviluppare  senza danni per gli  abitanti”, concludono gli esponenti della minoranza.

 

r.g.

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