Coordinamento dei controlli ambientali, semplificazione burocratica,
grandi e piccole opere e prezzario regionale dei lavori pubblici. Questi i
temi al centro dell’incontro tra Giacomo Giampedrone, assessore regionale
ai Lavori pubblici, infrastrutture, ambiente e protezione civile, e una
rappresentanza di Confartigianato. Presenti all’incontro Luca Costi,
segretario regionale di Confartigianato Liguria; Paolo Figoli, presidente
di Confartigianato La Spezia e Confartigianato Costruzioni; Enrico Meini,
presidente di Confartigianato Imperia; Giuseppe Menchelli, direttore di
Confartigianato La Spezia e Maria Pia Tura di Genova.
«Sul tema dell’ambiente è necessario agire su un doppio fronte – spiega
Luca Costi – da una parte servono a monte azioni di semplificazione
normativa ma, dall’altra a valle, sono altrettanto importanti interventi a
favore di un maggiore coordinamento tra soggetti. L’azione realizzata
recentemente di autocontrollo ambientale per il settore delle carrozzerie
ha dato risultati positivi: sarebbe opportuno mettere a regime questa
esperienza e allargarla anche ad altri settori produttivi». Piena
disponibilità da parte dell’assessore in questa direzione: «È una strada
che si può certamente percorrere – spiega Giampedrone – insieme
all’associazione, individuando i settori più strategici e aiutando le
imprese a conoscere e applicare le normative. Parallelamente dobbiamo
costruire, sempre insieme, un percorso che coniughi da una parte
l’esigenza di avere norme semplici e chiare per chi le deve applicare e
dall’altra procedure di controllo certe ma non vessatorie nei confronti
delle imprese».
Nel corso dell’incontro si è parlato anche di lavori pubblici e
infrastrutture, toccando in particolare il tema caldo delle piccole opere
e del prezzario, sui quali l’assessore Giampedrone si è dimostrato aperto
al dialogo con l’associazione. «Il settore – sottolinea a questo proposito
Paolo Figoli – auspica la partenza anche delle piccole opere e non solo
delle grandi infrastrutture, necessarie a colmare il gap di competitività
con le altre regioni. Inoltre, invece di appesantire il sistema con un
ulteriore prezzario regionale, riteniamo sia necessario fare applicare
quello di Unioncamere, già esistente da anni, ma davvero poco utilizzato
anche da parte di alcuni soggetti».





