Se recentemente abbiamo visto il comune di Ceriale premiato per gli ottimi risultati sulla raccolta differenziata, passando da una percentuale di 29,36 a 62,09%, allargando un po' lo sguardo appare una situazione non proprio rosea nei vari comuni della riviera savonese.
Molti, infatti, quelli che presentano percentuali di differenziata decisamente lontane dai limiti imposti dalla legge, ma ancor peggio, diversi i comuni nei quali dal 2013 al 2014 si sono addirittura persi dei punti percentuali evidenziando una regressione, invece che una progressione, sul tema e, se per qualcuno si parla di pochi punti percentuali su risultati tutto sommato buoni - Arnasco è passata dal 76,8% al 75,7 % - per altre città i risultati sembrano essere decisamente preoccupanti.
Emerge dai dati del confronto 2013/2014:
-Arnasco : passata dal 76,8% al 75,7 %
-Villanova d'Albenga : dal 74,9 % al 71,8%
- Pietra Ligure: dal 66,2 % al 65,04%
Albisola Superiore: dal 51,1% al 50,4%
Finale Ligure: dal 48,79% al 47,36%
Murialdo: dal 35,9% al 35,6%
Albenga: dal 42,33% al 35,10%
Casanova Lerrone dal 34,10% al 33,43%
Un esempio è il secondo comune -per numero di abitanti- della Provincia di Savona, Albenga, che in un anno ha perso ben 7 punti percentuale su un risultato complessivo di raccolta differenziata ancora decisamente lontano dagli obiettivi imposti dalla legge.
Uno dei fattori che ha portato a determinare tali dati, probabilmente, il fatto che nella città delle Torri non è ancora partita la raccolta differenziata dell'umido che da solo cuba in maniera consistente sul totale e che, dovrebbe iniziare prossimamente, ciò potrebbe portare senza dubbio ad un decisivo miglioramento dei risultati, soprattutto se affiancato ad un generale miglioramento dei servizi e dei controlli, infatti, purtroppo i numeri parlano chiaro e in certi casi sono impietosi ed Albenga è decisamente molto lontana da rientrare nei parametri previsti dalla normativa allontanandosene inoltre ogni anno un po' di più.





