"Il fatto che due spacciatori avessero circa 70 consumatori abituali che si rifornivano da loro via cellulare nel territorio di Alassio e Albenga deve portare ad una riflessione allarmata:la droga si può acquistare, magari persino a domicilio ,come altre merci innocue.
Il fatto rivela inoltre le dimensioni del consumo negli adulti ,quegli stessi che dovrebbero educare i propri figli. L'uso di impasticcarsi in discoteca,di cercare ad ogni costo lo sballo esprime una profonda diseducazione giovanile ,una non adeguata informazione sanitaria a cui non si pone certo rimedio chiudendo le discoteche.
Il Centro "Pannunzio"- afferma il suo presidente fondatore professor Pier Franco Quaglieni -sollecita il Presidente della Regione Toti,l'assessore regionale alla Salute ,d'intesa con i sindaci gli Ordini dei Medici e gli uffici scolastici provinciali ad avviare al più presto una grande e capillare campagna di sensibilizzazione e di informazione preventiva sull'uso di stupefacenti comunque definiti.
Il Centro "Pannunzio" organizzò ad Alassio nel 2014 con esperti qualificati e con la partecipazione dell'Arma dei carabinieri un convegno sugli effetti dell'alcool sui giovani. Tacere ,fingendo che non accada nulla di strano , è colpevole perchè ormai il fenomeno tocca anche ambienti sociali insospettabili.La società deve reagire ,anche se è tardi".