Entro marzo 2016 gli uffici dell’Autorità Portuale di Savona si trasferiranno nella nuova sede tra la vecchia darsena e l’area portuale commerciale. L’Authority infatti lascerà nei prossimi mesi i locali di via Gramsci per spostarsi dietro piazza Rebagliati e Le Officine Solimano: i lavori della nuova struttura sono terminati ma ci vorrà ancora tempo per costruire la passerella pedonale e completare l’installazione dei collegamenti telematici e di informatizzazione necessari al funzionamento degli uffici.
Completamento dei lavori e trasferimento a parte, ad oggi quel che turba di più è il futuro dell'Autorità Portuale di Savona il cui destino è l'accorpamento con Genova come prevede la riforma dei porti del ministro Delrio.
La nuova struttura era stata finanziata con otto milioni 430mila euro da fondi statali (cinque milioni 250mila euro) e fondi dell’Authority (tre milioni 179mila euro) che risponde all’esigenza di unificare gli uffici amministrativi e di trovare una sistemazione più idonea al ruolo istituzionale e di rappresentanza.
Il progetto aveva ottenuto il via libera del comitato portuale nel 2008, mentre i lavori strutturali sono iniziati nel luglio 2011: con la fine dell’estate appena trascorsa sono terminati gli interventi, ma ci vorranno ancora mesi per il trasferimento di tutti gli uffici. L’edificio ha una superficie di mille 500 metri quadrati, è largo 23 metri e si sviluppa per circa 63. E’composto di tre corpi di fabbrica: un volume a doppia altezza (10 metri) che ospita l’ingresso principale e i servizi di accoglienza, collegato alla parte centrale, composta di una struttura a ponte lunga 28 metri che scavalca il tracciato ferroviario di accesso al porto, con locali interni e esterni di utilizzo comune. Lo spazio conduce al terzo volume, costituito da una torre a base quadrata di 23 metri di lato che ospita gli spazi più rappresentativi e che si sviluppa su sette piani. Al piano terra si trovano un secondo ingresso riservato al personale e i locali tecnici. La superficie è di circa 5mila metri quadrati. L’edificio è ultimato nelle parti strutturali, finiture e impianti sono in via di completamento.
Il progetto è dello studio 5+1AA - Alfonso Femia Gianluca Peluffo. “La nuova sede dell’Autorità Portuale di Savona, è stata immaginata come un edificio prima di tutto razionale e funzionale nella sua articolazione e distribuzione, ma anche visibile ed espressivo, per rappresentare al meglio il prestigio e l’importanza di APS nei processi di sviluppo economico, sociale e fisico della città – spiegano dallo Studio 5+1AA - A questo scopo il progetto è stato immaginato privilegiando gli ambienti di lavoro, gli elementi di connessione e di accesso rispetto all’area portuale e alla nuova viabilità, così come la sua visibilità e riconoscibilità ad una scala urbana, pur con una dimensione ed una altezza non particolarmente sviluppate. Gli elementi di connessione, il cortile interno, le logge e le terrazze, diventano un tramite di ideale congiunzione con il porto e la città, e nello stesso tempo una vera e propria “porta di accesso” al porto”.
“L’edificio ha una semplicità compositiva articolata attraverso due figure a geometria semplice: il 'rettangolo- ponte', un elemento orizzontale, con una corte interna su cui affacciano gli spazi più pubblici (il foyer a doppia altezza, il caffè-mensa, lo spazio pubblico e di ritrovo), e il 'quadrato', elemento verticale, dove sono posizionati gli spazi di lavoro e quelli più rappresentativi (sale riunioni, presidenza e ufficio generale)”.






