Attualità - 19 ottobre 2015, 17:09

Vertenza Cantieri Rodriquez, accordi non rispettati: i sindacati chiedono l’intervento della Regione

FIOM CGIL Savona:"I lavoratori hanno bisogno di atti concreti senza essere strumentalizzati dalla politica più in generale, ma utilizzare la politica, soprattutto quella locale, per favorire in tempi brevissimi l’incontro con la Regione stessa".

Vertenza Cantieri Rodriquez, accordi non rispettati: i sindacati chiedono l’intervento della Regione

 Si è tenuto oggi pomeriggio presso la sede di Confindustria Savona l’incontro tra Organizzazioni Sindacali, Impresa e Comune di Pietra Ligure, a seguito della nostra richiesta dello scorso 28 settembre, richiesta necessaria alla luce dell’imminente scadenza della cassa integrazione per i lavoratori interessati dalla vertenza con l’obbiettivo di trovare una soluzione che tenga insieme reddito e occupazione da gennaio in avanti.

“I lavoratori non avranno più un sostegno al reddito a partire dal 1 gennaio del 2016, è quindi necessario, come concordato nei vari verbali Istituzionali, che tutti i soggetti firmatari degli accordi, Comune di Pietra Ligure, Regione, Provincia e Azienda , facciano quello che hanno condiviso con il territorio e soprattutto con i lavoratori, accordi che prevedevano come punto fondamentale la continuità occupazionale e di reddito dei lavoratori del cantiere come presupposto determinante alla approvazione dell’intero progetto di riqualificazione dell’area" commenta la FIOM CGIL di Savona.

"Tenendo conto che l’iter dell’intera operazione di riqualificazione delle aree dove attualmente insiste il cantiere navale, è stato avviato nel mese di aprile del 2006 e la prima Conferenza dei Servizi è stata indetta nel mese di gennaio del 2007 e che i lavori veri e propri sono iniziati soltanto a fine 2014 per poi essere sospesi nel periodo estivo del 2015 (giugno – settembre) ora è arrivato il momento di dare risposte concrete ai lavoratori  che da oltre nove anni si sono visti ridurre considerevolmente il proprio reddito per cause a loro non imputabili".

"Gli accordi sottoscritti da Istituzioni, Sindacato e Impresa - continua - prevedono  una cosa molto semplice, che nelle opere di ristrutturazione delle aree venga data priorità alla realizzazione di quelle opere che consentano di limitare al massimo il tempo di inattività del cantiere navale, che indicativamente era previsto per inizio 2010".

"Nell’incontro odierno non abbiamo avuto risposte positive dall’Impresa, su cosa intende fare dal prossimo 1 gennaio e soprattutto pare non essere intenzionata a mettere in campo ciò che il Sindacato e i Lavoratori più volte avevano proposto in merito alla possibilità di essere ricollocati temporaneamente nelle imprese che svolgono attività di riqualificazione all’interno delle aree almeno fino alla costruzione del cantiere navale e al suo avvio, disdettando in pratica l’impegno su cui si erge tutta l’operazione".

"A questo punto - prosegue - richiederemo immediatamente l’intervento della Regione Liguria (come soggetto firmatario di tutti gli accordi) con l’obbiettivo di fare rispettare gli accordi all’impresa e trovare una soluzione per i lavoratori interessati. Ora i lavoratori hanno bisogno di atti concreti senza essere strumentalizzati dalla politica più in generale, ma utilizzare la politica, soprattutto quella locale, per favorire in tempi brevissimi l’incontro con la Regione stessa".

"A questo punto i lavoratori e le organizzazioni sindacali domani chiederanno di poter intervenire al Consiglio Comunale di Pietra Ligure per informare i cittadini e la Politica Comunale dello stato della vertenza, riservandosi di mettere in campo fin da subito azioni di mobilitazione nei confronti di tutti i soggetti firmatari degli accordi e la messa in discussione dell’intera operazione" conclude la FIOM CGIL di Savona.

 

c.s.

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