Politica - 19 ottobre 2015, 11:20

Il sindaco di Spotorno Calvi cerca di ricomporre i "cocci" per le comunali di maggio

Lettera aperta del primo cittadino:"Ci vuole solo un poco di umiltà, cercare di essere persona normale e pensare di più al paese e non utilizzarlo per colpire qualcuno"

Il sindaco di Spotorno Calvi cerca di ricomporre i "cocci" per le comunali di maggio

“Cui prodest?”, a chi giova questa crisi?. E’ questo l’interrogativo che si è posto pubblicamente, tramite una lettera aperta, il sindaco Gian Paolo Calvi, sindaco di Spotorno. Nelle scorse settimane un terremoto ha scosso il comune costiero:  Mattia Fiorini e Gian Luca Giudice hanno consegnato ufficialmente le dimissioni da assessori all'ambiente e al sociale, mentre Andrea Minetti e Franco Arienti hanno restituito le deleghe come consigliere comunale. Entrambi i quattro componenti della maggioranza hanno poi scelto di entrare nella minoranza.

Un vero e proprio scossone, a seguito del quale molti pensavano al commissariamento del Comune. Calvi però sembra più che mai determinato a mantenere la carica di sindaco sino a maggio, quando si svolgeranno le elezioni comunali.

“Non entro nel merito delle scelte e delle decisioni che sono state prese, spiega il sindaco, le persone hanno il diritto di farle, consapevoli che queste portino a delle conseguenza che possano essere positive o negative”.

“Credo però, prosegue Calvi, che persone che hanno avuto un mandato dai propri concittadini e hanno assunto incarichi di responsabilità nella gestione pubblica, hanno il dovere di portare a termine il mandato assegnatogli, lasciandosi alle spalle rivendicazioni personali, protagonismo, polemiche sterili. Ci vuole solo un poco di umiltà, cercare di essere persona normale e pensare di più al paese e non utilizzarlo per colpire qualcuno”. Parole che suonano come un appello all’unitarietà, ma soprattutto ad un passo indietro ai quattro “fuoriusciti” per terminare il mandato. Ovviamente tutto questo in vista delle elezioni di maggio 2016, con un timore piuttosto concreto di consegnare il comune ai partiti di destra. “La consultazione elettorale è vicina, spiega il sindaco, ognuno è giusto che faccia o ha già fatto la propria scelta, ma questo non deve assolutamente coinvolgere o sconvolgere la gestione del paese”

“E’ qui che ci vuole “responsabilità e buon senso”, due parole semplici e di facile attuazione, certo bisogna averle nel proprio animo e queste sono doti che, purtroppo, non tutti hanno la fortuna di possedere, ma che tutti, se vogliono, possono tranquillamente fare proprie ed utilizzare”, conclude il sindaco.

Cinzia Gatti

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