L'Italia e la Liguria hanno bisogno di tante piccole opere di manutenzione del territorio e non di inutili, faraoniche, costose "grandi opere". Per questo abbiamo partecipato alla fiaccolata da Pontedecimo a Campomorone contro il cosiddetto "Terzo valico". Come Rifondazione siamo da sempre favorevoli al potenziamento del trasporto ferroviario che deve essere ottenuto migliorando il nodo di Genova e usando appieno le linee esistenti attualmente sottoutilizzate e non tramite questa ennesima grande opera che costerà 115 milioni di euro al chilometro, almeno tre volte in più rispetto ai costi medi francesi (fonte "Sole 24 ore"). Ma la fiaccolata aveva un significato in più dopo che l'ARPAL aveva confermato le denunce del Comitato NO TAV sulle concentrazioni di amianto nel cantiere di Cravasco (oggetto anche di un'interrogazione del Consigliere regionale Gianni Pastorino di Rete a Sinistra). Quel cantiere va chiuso e i costi dell'opera che a preventivo dei 54 chilometri del "Terzo Valico" sono di 6 miliardi e 200 milioni di euro, vanno indirizzati per tutelare il terrotorio ed investiti per i treni dei pendolari.





