"Sono trascorsi 22 mesi dalla scadenza del CCNL della Distribuzione della Cooperativa e le Associazioni imprenditoriali continuano a respingere le richieste delle lavoratrici e dei lavoratori del settore. Uno stallo della contrattazione collettiva che le organizzazioni sindacali ritengono inaccettabili”, commentano in una nota le rappresentanze sindacali Filcams, Fisascat e UILTuCS.
"Le imprese della distribuzione cooperativa avanzano richieste finalizzate ad abbassare nettamente salario e diritti dei lavoratori: aumento del divisore orario e quindi riduzione del costo ora lavorata; riduzione delle maggiorazioni di straordinario, supplemento, notturno, festivo e domenicale; riduzione del trattamento di malattia per assenze brevi; revisione del sistema classificazione eliminando il 4 super e il 3 super; conferma delle minori ore di permesso per le piccole cooperative e ampliamento dell’applicazione anche per imprese oltre i 300 dipendenti che hanno una rete vendita assimilabile alle cooperative minori; inserimento di un sistema derogatorio del contratto nazionale per la rete vendita collocata nel Sud Italia".
"Filcams, Fisascat e UILTuCS considerano inaccettabili le proposte del movimento cooperativo e ribadendo i contenuti della piattaforma sindacale, chiedono di procedere al rinnovo del CCNL a sostegno della trattativa le organizzazioni Sindacali dichiarano quindi sciopero per i giorni 7 novembre e 19 dicembre 2015".
"L’astensione del lavoro è proclamata per il turno completo di lavoro giornaliero per le unità produttive che nella giornata di sabato non svolgono attività, l'astensione è prevista per il venerdi 6 novembre e il venerdi 18 dicembre" concludono Filcams, Fisascat e UILTuCS.
Commentano Cristiano Ghiglia Filcams CGIL Savona e Roberto Fallara Uiltucs Uil Savona: "Stiamo concludendo le assemblee dei lavoratori e i volantinaggi calendarizzati nei punti vendita e negli ipermercati. Sabato abbiamo organizzato a Savona un presidio sotto la sede della Legacoop alla quale chiederemo un incontro per illustrare le nostre convinzioni, sempre propositive, in merito al blocco della trattativa".





