Attualità - 04 novembre 2015, 08:15

Val Bormida:Syndial ritira la richiesta di rinnovo della concessione idrica

L'Associazione Rinascita Valle Bormida "Ex ACNA -Avevamo ragione"

Val Bormida:Syndial ritira la richiesta di rinnovo della concessione idrica

E’ di pochi giorni fa la notiziache è stata archiviata l’istanza di procedura di Valutazione di Impatto Ambientale relativaal progetto di rinnovo della concessione di grande derivazione dal fiume Bormida presentata dalla Syndial-ENI, proprietaria del sito dell’ex ACNA di Cengio.

L’ENI chiedeva il permesso di poter continuare a derivare per i prossimi 15 anni fino a 300 litrial secondo dal Bormida, cioè una quantità enorme di acqua mentre, attualmente, il prelievo medio si attesterebbe attorno ai 20 litri al secondo,che comunque rappresentanoun quantitativo assai elevato, per un sito sul quale, da oramai più di 15 anni, nonviene più svolta alcuna attività produttiva.

L'Associazione Rinascita Valle Bormida aveva fin da subito affermato,che la pretesa di ENI di ottenere una concessione fino a trecento litri di acqua al secondo per eventuali non ben specificati futuri utilizzi all’interno del sito dovesse essere respinta in quanto la normativa vigente non ammette in alcun modo la possibilità di ottenere il permesso a derivare acque che rappresentano un fondamentale bene pubblico senza indicare a quali usi sono destinate!

"Evidentemente le nostre osservazioni erano fondate-affermano - ,infatti le osservazioni che abbiamo presentato a questo riguardo ai competenti uffici della Regione Liguria, oltre a quelle presentate daaltre associazioni quali il WWF Liguria, il Coordinamento delle associazioni ambientaliste della Valle Bormida, nonchédal Gruppo Consiliare del Movimento Cinque Stelle della Regione Liguria.

Continuano "A questo punto, in base alla legislazione vigente, è probabile che Syndial presenti una nuova richiesta -questa volta alla Provincia di Savona -ma per quantitativi di acqua necessariamente inferiori a quelli oggetto della precedente istanza. Abbiamoconseguito una vittoria storica per la Valle Bormida, perché la concessione idrica, che per oltre un secolo ha permesso all’ACNA di inquinare il fiume Bormida, è ormai decaduta a tutti gli effetti.Riteniamo conseguentementeche ENI possa continuare solo temporaneamente a derivare i quantitativi di acqua attualmente utilizzati, ai fini del completamento delle attività di messain sicurezza, ossia fino al termine dei lavori di copertura dell’enormediscaricapresente sul sito, il così detto “capping”,che dovrebbero terminare nell’arco di un paio di anni.L’Associazione Rinascita ValleBormida continuerà quindi nella sua attività di vigilanza affinché, al termine di questo periodo, il prelievo idrico dal fiume Bormida, che perdura ininterrotto dal 1882, venga definitivamente fermato e si possa finalmente raggiungere il fondamentale obiettivo del tendenziale azzeramento del percolato, cioè delle acque sotterranee pesantemente inquinate dai rifiuti interrati, che rappresentano il maggiore fattore di rischio ambientale del sito ex ACNA"

rg

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