Alassino - 30 novembre 2015, 08:48

Gian Luigi Canavese boccia l'amministrazione Canepa di Alassio e lancia la sfida per le prossimi elezioni comunali

La proposta è quella di costituire un "Movimento civico per Alassio", politicamente trasversale, ma unitario sul piano amministrativo, per arrivare magari a una lista civica da candidare alla guida della città

Gian Luigi Canavese boccia l'amministrazione Canepa di Alassio e lancia la sfida per le prossimi elezioni comunali

Un "movimento civico" per far tornare bella Alassio: è questa la proposta del blogger Gian Luigi Canavese, in vista delle elezioni amministrative dl 2018.

"Il 15 aprile 2013, evidenzia Canavese, dovemmo ammettere di non essere stati capaci di realizzare per i cittadini un’alleanza tra chi condivideva il giudizio negativo sulle amministrazioni alassine degli ultimi vent’anni. Così il 27 maggio 2013 vinse la lista di Enzo Canepa con un consenso inferiore al 30% dei cittadini elettori".

"Sono passati due anni e mezzo, evidenza il blogger, e abbiamo elementi più che sufficienti per dare un giudizio molto negativo, sia per il metodo sia nel merito, anche dell’amministrazione Canepa".

"Ora, prosegue l'uomo, è il momento di rilanciare l’appello agli alassini di buona volontà: mai più divisi da personalismi e reciproche diffidenze. questo non deve più accadere! vogliamo provare a costruire insieme qualcosa di grande? oggi ne abbiamo il tempo. Ciò che la citta’ di Alassio ha rappresentato nel passato lo richiede e oggi ancora lo merita".

La proposta, quindi, è quella di costituire un "Movimento civico per Alassio", politicamente trasversale, ma unitario sul piano amministrativo, per arrivare magari a una lista civica da candidare alla guida della città.

"Per affrontare le difficoltà dell’eccezionale situazione economica, sociale e politica, è necessario uno sforzo unitario. Devono dare il loro contributo semplici cittadini, gruppi civici organizzati, associazioni culturali e categorie economiche".

"Lasciamo da parte, evidenzia Canavese, personalismi e reciproche diffidenze.Mettiamoci al servizio della città, del bene comune della nostra piccola comunità, dove tutti viviamo interdipendenti, direttamente o indirettamente, traendo reddito dall’unica fonte che è il “turismo”.

"Congiuntamente stiliamo il “Programma”; nel tempo che abbiamo a disposizione, facciamo in modo che le donne e gli uomini disponibili imparino a conoscersi e a lavorare insieme; diamoci le regole per selezionare consiglieri, amministratori e il candidato Sindaco", conclude il blogger.

 

r.g.

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