Sanità - 05 dicembre 2015, 14:30

Val Bormida, Melis:"All'ospedale di Cairo sia riconosciuto lo status di area disagiata"

"Con un nuovo pronto soccorso incremento di 6 medici, 4 infermieri, 2 OSS e un ausiliario"

Val Bormida, Melis:"All'ospedale di Cairo sia riconosciuto lo status di area disagiata"

"Dimenticato, sottoutilizzato, abbandonato a se stesso. Da tre anni l’ospedale di Cairo Montenotte è alle prese con una sciagurata operazione di riorganizzazione ancora ben lungi dall’essere conclusa". A denunciare il fatto è il consigliere del Movimento 5 Stelle Andrea Melis, che prosegue:"Ora sembra accorgersene – con colpevole ritardo – anche la giunta regionale, dopo che per mesi abbiamo sollevato il dibattito con sopralluoghi, interrogazioni e azioni sul territorio, allo scopo di restituire vita e dignità ad un presidio vitale per la val Bormida e i suoi abitanti".

"Un tema, prosegue l'esponente pentastellato, che rilanciamo oggi depositando una mozione con la quale chiediamo che Cairo sia riconosciuto come “ospedale di area disagiata”. A supporto della nostra tesi, abbiamo prodotto uno studio che dimostra, dati alla mano, la fattibilità dell’operazione, tanto in termini giuridici quanto economici".

"Parliamo, spiega Andrea Melis, di una struttura transregionale, al confine tra Liguria e Piemonte, che per il suo particolare contesto geografico potrebbe tamponare, oltre alle emergenze, anche le fughe di pazienti fuori Regione. In nostro soccorso, viene anche il noto decreto Balduzzi del 2012, ora legge, che fissa in 90 minuti dai centri hub o spoke di riferimento (o 60 minuti dai presidi di pronto soccorso) il parametro oltre il quale riconoscere un ospedale “di area disagiata”. È il caso di Cairo".

"Lo dice la legge, insomma.-chiosa il consigliere del Movimento 5 Stelle, che prosegue -"Ma esistono anche le coperture economiche: se l’ospedale di Cairo fosse dichiarato “ospedale di area disagiata”, sempre secondo le indicazioni contenute nella legge Balduzzi, oltre ai servizi già in essere dovrebbe essere dotato di pronto soccorso con la conseguente trasformazione del punto di primo intervento esistente. Ciò comporterebbe un presunto incremento di 6 medici,  4 infermieri, 2 OSS e un ausiliario, con una potenziale maggiore spesa di circa 830mila euro circa, ammortizzabile con un taglio agli sprechi nel bilancio degli ultimi anni".

"Non solo. Alla luce dei fondi che la Regione Liguria ha stanziato e continua a stanziare per i lavori di ristrutturazione della struttura, ci aspettiamo che l’ospedale torni ad essere pienamente operativo, come meritano i cittadini. Su questo tema siamo pronti a coinvolgere il territorio e disponibili a un confronto con i sindaci, i comitati e i cittadini, per rafforzare la volontà costruttiva", conclude Melis.


r.g.

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