Attualità - 04 febbraio 2016, 15:52

Il Faggio ancora nel guado: ancora una settimana di passione

Tutto rimandato dopo l'assemblea dei soci fissata per il 10 febbraio.

Il Faggio ancora nel guado: ancora una settimana di passione

Resta nel limbo la crisi del Faggio e prosegue l'agitazione sindacale. Si è rivelato interlocutorio il vertice di oggi in Prefettura, con i lavoratori assiepati in Piazza Saffi per protestare con il piano di ristrutturazione "lacrime e sangue".

Un nuovo incontro si terrà fra una settimana, mentre rimane l'incongnita su come reperire le liquidità per pagare stipendi ed arretrati: si parla di un buco di oltre 4 milioni di euro.

Commenta Fausto Dabove Cgil:"Come organizzazioni sindacali, anche su richiesta delle Prefetture di Savona e Imperia, abbiamo deciso di rinviare la discussione dopo l’assemblea dei soci prevista per il 10 febbraio. Da quell'incontro dovranno venire fuori decisioni ed elementi che poi ci serviranno per la discussione base su cui è fondata la vertenza". 

"Rispetto alle garanzie che servono per i lavoratori - prosegue - sia rispetto alle quote stipendi ancora mancanti che all’assoluta necessità di garantire ai lavoratori un minimo di garanzia per le retribuzioni dei prossimi mesi, abbiamo avuto comunicazione che risulta essere indispensabile riprendere l’argomento dopo l’assemblea dei soci".

Controverso anche il tema riguardante i crediti. "La cooperativa ha confermato la presenza di creditori pubblici che devono somme di denaro, noi abbiamo chiesto alle istituzioni di verificare e nel caso di procedere nel più breve tempo possibile - conclude Dabove - Credo che nel giro di qualche giorno ci sarà la verifica anche su questo versante". 

Delusione nelle parole di Domenico Mafera di Cisl Fp:"Abbiamo chiesto un impegno alla cooperativa in merito al saldo delle tredicesime e delle retribuzioni arretrate, da questo punto siamo delusi perché non abbiamo avuto alcuna garanzia".

“Per questo abbiamo deciso di mantenere lo “stato di agitazione” e chiesto alla Prefettura di farsi garante rispetto alla convocazione di un incontro immediatamente dopo l’assemblea dei soci. A seguito dell’incontro, se sarà garantito l’impegno di liquidità per saldare gli stipendi, ritireremo lo stato di agitazione, in caso contrario valuteremo altre alternative".

Spiega Stefania Druetti, lavoratrice Faggio e rappresentate sindacale:"La ricapitalizzazione pare sia arrivata al 65% (850.000€ su 1.350.000), cifra non ancora sufficiente, quindi se non si arriva ad una cifra corposa, difficilmente si potrà mettere in atto altri progetti".

"Al momento siamo in attesa di vedere se altri soci hanno intenzione di aderire a questo progetto per salvare la cooperativa".

Preoccupazione anche nelle parole di Milena Speranza Uil Fp"Il motivo della richiesta da parte delle organizzazione sindacali per questo tavolo aperto in Prefettura non è la ricapitalizzazione del Faggio ma le retribuzioni che non sono state pagate nel mese scorso". 

Spiega:"Avevamo già preso accordi su una retribuzione del 70% ad inizio mese e il 30% a fine mese, cosa che non è avvenuta. Cominciamo seriamente ad essere preoccupati sul futuro riguardante la retribuzione dei dipendenti”. 

"Non sappiamo cosa ci dobbiamo aspettare dall’incontro del 10 febbraio - conclude Speranzaabbiamo concordato di stoppare lo “stato di agitazione” per vedere cosa uscirà fuori dall’assemblea dei soci".

 

 

 

Redazione

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