È stato indetto da FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS un presidio dei precari davanti alla prefettura di Savona per manifestare in tutela dei loro diritti.
Il tema dei precari nella scuola è stato affrontato in diverse occasioni, il concorso pubblico è lo strumento di reclutamento che garantisce assunzioni trasparenti, in contrapposizione alla chiamata diretta da parte dei dirigenti scolastici.
Tuttavia le sigle sindacali rappresentano: “Il concorso è un atto dovuto, ma prima vanno gestite le situazioni di eccezionalità. La sentenza della Corte di Giustizia Europea ha ribadito il diritto alla stabilizzazione dei lavoratori assunti a tempo determinato per più di tre anni".
Le richieste da parte dei lavoratori e dei sindacati sono:
1- Risolvere la situazione di chi pur avendo i titoli per l’assunzione rischia di essere estromesso da un concorso selettivo, che non valorizza il lavoro e le professionalità acquisite
2- Sanare l’illegittimità della mancata assunzione dei docenti della scuola dell'infanzia
3- Bandire il terzo ciclo di TFA per i docenti di terza fascia.
Ad intervenire Mario Lugaro, CGIL Scuola: "Facciamo un presidio per rivendicare i diritti del personale docente precario, chiediamo l’apertura di un tavolo di trattativa che tenga conto dei diritti acquisiti. Un presidio come in tante altre piazze dei capoluoghi italiani, per rivendicare una soluzione storica al precariato della scuola. La cosiddetta legge Buona scuola ha assunto alcune centinaia di persone, però non ha dato nessuna soluzione reali al precariato”.
“Nella Provincia di Savona gli abilitati precari sono alcune centinaia, in particolare nella scuola materna perché questo personale non ha avuto nessuna assunzione in quanto agganciati ad una delega subordinate alla legge Buona Scuola”.
"Nella legge di stabilità di dicembre non sono state stanziate risorse per l’assunzione di questo personale, per cui molti precari della scuola della materna sono senza prospettiva per il futuro” conclude Lugaro.
"Chiediamo che vengono considerati i problemi del precariato e sia aperto un tavolo di confronto serio a livello nazionale - commenta Gianni Garino, CISL Scuola - in quanto, se il governo avesse la voglia di ascoltare i sindacati, almeno quelli più rappresentativi, si potrebbero trovare soluzioni per debellare questo problema in breve tempo"
"Noi chiediamo più diritti per questi precari che stanno subendo da anni una situazione annosa - spiega Mara Cosce, Snals - abbiamo docenti che da circa 20 anni sono abilitati ma non riescono ad entrare di ruolo. Nella Provincia di Savona sono all'incirca un centinaio i docenti che vivono questa situazione di precariato".
Concludono unanimemente: “Rivendichiamo un piano assunzionale che risponda all’eccezionalità di una situazione che avrà termine solo con la fine della stagione del precariato storico”.






