"Mi sarà difficile riuscire a partecipare alle primarie". Cosi commenta il consigliere comunale di Onzo e candidato alle primarie per la corsa a sindaco di Savona Giuliano Arnaldi.
"Non mi preoccupa tanto la raccolta di 200 firme di cittadini savonesi, quanto il consenso di 40 iscritti al PD sui 188 attuali... di fatto sono i 188 iscritti savonesi (e chi li dirige) a fare la prima selezione, insieme ai dirigenti di quel che resta di una coalizione che in termini di numeri mi pare più vicina al condominio ( litigioso...) che alla Comunità: insomma sono i "politici" a dettare le regole su come si dovrà affrontare il giudizio dei cittadini , il tutto, se ho capito bene, entro 8 giorni..." spiega Arnaldi.
"Il Pd cittadino ha scelto regole molto blindate, che rendono difficile la possibilità a chi non non è "nel giro" di provare a proporre un pensiero diverso e avere il tempo di farlo conoscere. Difficile non registrare il fatto che anche ciò aiuti oggettivamente Livio: nonostante oggi voglia distinguersi dal suo Sindaco, negli ultimi decenni è stato Segretario della CGIL, Segretario del Partito e Vicesindaco: protagonista quindi di ogni scelta fatta per Savona negli ultimi quindici anni".
"Sarà il tempo a stabilire la lungimiranza delle scelte metodologiche del Pd di Savona, nell'ottica di vincere le Elezioni e non solo le Primarie. Per ciò che mi riguarda" tengo il punto" sui temi che mi sono cari: primarie che uniscono e non dividono, di coraggioso ascolto sui contenuti, che producano un progetto unitario, innovativo e vincente per Savona".
"Avrei espresso volentieri il mio pensiero venerdì sera: mi ero diligentemente prenotato per parlare alla fine dell'ODG. Ma la fretta con cui il Presidente Lirosi ha chiuso la riunione non me lo ha consentito..." conclude Arnaldi





