Sanità - 28 febbraio 2016, 07:00

Gengive che sanguinano sono segnale di un’infiammazione in corso, cosa fare?

Questo sintomo non lascia dubbi: siamo in presenza di una infiammazione dei nostri tessuti chiamata “gengivite”. Se trascurata può evolvere in vera e propria malattia, che si chiama “malattia parodontale”, (più comunemente conosciuta come “piorrea”)

Gengive che sanguinano sono segnale di un’infiammazione in corso, cosa fare?

Cari lettori, questa settimana affrontiamo un argomento più "pratico":

cosa vuol dire quando le gengive sanguinano? Cosa fare se succede?

Può capitare che spazzolando i denti, o passando il filo interdentale, si noti un sanguinamento delle gengive.

Questo sintomo non lascia dubbi: siamo in presenza di una infiammazione dei nostri tessuti chiamata “gengivite”. Se trascurata può evolvere in vera e propria malattia, che si chiama “malattia parodontale”, (più comunemente conosciuta come “piorrea”).

Le cause da cui origina sono molteplici ma, una è SEMPRE PRESENTE: i batteri. Senza batteri non c’è malattia parodontale.

A questo punto vi do una buona notizia: la malattia parodontale si può fermare (e, ancora meglio, si può prevenire!). Se, rimuovendo la “placca batterica” dalla superficie dei nostri denti, impediamo ai microbi di organizzarsi, loro non riescono a crearci danni.

È importante sapere che è abbastanza semplice rimuovere la placca batterica da denti e gengive sani. È invece più complesso (o, a volte, impossibile) farlo in presenza di malattia parodontale, poiché si formano delle tasche nelle gengive, profonde anche diversi millimetri e che noi non possiamo riuscire a pulire fino in                         fondo col nostro spazzolino da denti. A questo punto si instaura un circolo vizioso che fa sì che queste tasche diventino sempre più profonde, fino a far riassorbire tutto l’osso di sostegno del dente (che, a questo punto, inizia a “dondolare” e può anche “cadere” spontaneamente).

Quando il problema è così grave c’è poco da fare… spesso occorre togliere i denti coinvolti dalla malattia e, quel che è peggio, avendo perso anche l’osso che li sostiene, è molto difficile sostituirli con degli impianti. Fortunatamente, prima di arrivare a questo stadio di malattia, esistono molti campanelli di allarme e, se interveniamo tempestivamente, possiamo anche ottenere una guarigione.

Il primo segnale di allarme è appunto costituito dalle gengive che sanguinano.

Chi ha letto il mio articolo di poche domeniche fa sulla prevenzione sa già che, facendo controlli regolari da un dentista coscienzioso e attuando una corretta igiene orale a casa ogni giorno, questo problema non si presenta. Per chi invece non è stato così “diligente” nel mettere in pratica i miei suggerimenti, qualora notasse gengive che sanguinano, do ora qualche consiglio:

1.       Non aspettare oltre: denti e gengive non “guariscono da soli”, se trascurati possono solo peggiorare.

2.       Non illudersi di potersi curare da soli, magari con qualche “collutorio miracoloso”. Certi collutori possono aiutare a superare il problema acuto ma, se non viene rimossa la causa, la malattia non guarisce ed è destinata a peggiorare.

3.       Scegliere un dentista che effettui una visita accurata, comprensiva di radiografie endoorali e di sondaggio parodontale (il controllo della profondità dei solchi delle gengive che si fa con uno strumento millimetrato).

4.       Attenzione: un dentista scrupoloso, se non è sicuro di saper curare correttamente un problema parodontale, vi riferirà ad un collega più specializzato. Quest’ultimo, direttamente o attraverso l’igienista dentale di sua fiducia, vi insegnerà anche come avere cura di denti e gengive a casa vostra. Se non lo facesse, valutate di consultare anche un altro specialista.

5.       Dopo che si è scelto il professionista a cui affidarsi, seguire scrupolosamente le sue indicazioni, rispettare i tempi di cura stabiliti e attuare le misure di igiene domiciliare con grande attenzione. Il successo della cura dipende, per la maggior parte, da quanto si è “pignoli” nell’igiene orale domiciliare.

 

Spero, anche questa settimana, di aver soddisfatto qualcuna delle vostre curiosità. L’argomento però è molto vasto, quindi, se desiderate approfondimenti o dettagli, non esitate a scriverci!!!

Per chi vuole approfondire l’argomento “come ci si lava i denti” c’è un capitolo dedicato sul mio sito www.attiliovenerucci.it

Attilio Venerucci

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