Il progetto “Smart City” basato sull'Internet of Things (IoT) ovvero “Internet delle Cose” sfrutta la cosiddetta terza rivoluzione industriale, nella quale ogni persona\automobile\oggetto in generale invierà e riceverà su Internet dati di ogni sorta, che saranno utilizzati per formare una “città intelligente”, basata su un nuovo approccio all'innovativazione tecnologica che prevede la razionalizzazione delle risorse su uno studio avviato su base informatica. Si parla quindi di “smart city”, ovvero città intelligenti, concepite in modo tale da ottimizzare le risorse evitando sprechi non solo in termini economici, ma anche energetici.
Spiega il Sindaco Frascherelli: “Il progetto si localizzerà inizialmente nella città di Finale Ligure e attraverso la connessione di rete WAN già esistente si espanderà alle città limitrofe. Si tratta di una condivisione della struttura informatica dell'amministrazione, che si svilupperà grazie a questa rete sui relativi territori, coinvolgendo come da piano di sviluppo altri comuni sulla dorsale della via Aurelia ( Savona, Noli ) e allo stesso tempo estendendosi a tutti quei comuni dell'entroterra facenti parte delle relative unioni”.
In sintesi, come esplicita il Primo Cittadino: “l'obiettivo primario del progetto è quello di creare un laboratorio stabile sul territorio in grado di affiancare la Città nella più ampia accezione del termine: enti, imprese, cittadini, nell'analisi dei problemi e nella soluzione in modo partecipato.
Le fasi del progetto partono dalla creazione di un FabLab: dall'inglese fabrication laboratory, si tratta di una piccola officina che offre servizi personalizzati di fabbricazione digitale. Esso trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da quote e contributi degli associati, eredità, donazioni, contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici programmi, realizzati nell’ambito dei fini statutari, contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali, ed altro”.
Il laboratorio “FabLab”, creando interazione fra Cittadino, Start Up, Imprese, Enti Statali, mira alla dissolvimento di problematiche comuni con soluzioni già attive nell'ambito delle Smart City, o all'occorenza ne creerà di nuove, tagliate su misura per la Città. Le soluzioni proposte e attivate verranno conseguentemente condivise con tutti. Un fab lab è generalmente dotato di una serie di strumenti computerizzati in grado di realizzare, in maniera flessibile e semi-automatica, un'ampia gamma di oggetti.





