Esordio a dir poco agitato per il “porta a porta” all’interno del comune di Stella. Entrato in vigore nella notte tra lunedi 29 febbraio e martedi 1 marzo, il sistema basato sul classico “porta a porta” nei centri abitati e di “prossimità” nelle zone periferiche, sta causando parecchia confusione tra i cittadini.
Molteplici testimonianze si possono riscontrare sulla pagina social di Facebook “Comune di Stella”.
”Abbiamo appreso solo stamattina da 2 operatori Ata che in località Gameragna non si fa porta a porta perché loro non possono entrare in strade impervie o private - spiega una cittadina - Hanno inoltre detto che l'ufficio tecnico comunale avrebbe dovuto comunicarci una serie di punti di raccolta comuni per i bidoni gialli. Qui nessuno ne sa niente. Dell'ufficio tecnico neanche l'ombra. Ma va bene così...”
"Ma oggi ero così contento che iniziasse la raccolta che ho lasciato pure un biglietto di benvenuto a chi la raccoglie - racconta un altro residente - Ma non sono passati!!!! Che è successo? ...Era pure bel tempo” .
E ancora "E' stato detto che si trattava di un porta a porta e che dovevamo mettere i bidoncini davanti a casa, e lo abbiamo fatto… poi il servizio non c'è stato?? Per farci portare via la spazzatura dobbiamo portare sia i sacchi che i bidoncini su per scale e dossi e lasciarli in bella fila in centro paese, sotto casa di altre persone o addirittura vicino al Monumento ai Caduti. Ma che razza di servizio è? Tutto questo perché ???? Per migliorare la situazione??? Non mi sembra".
Poi c'è chi si lamenta per l'ubicazione dei roll box:"Io piuttosto desidero il porta a porta perchè, abitando nel Mezzano basso devo andare fino a san Martino per buttare la spazzatura, assurdo con gli orari da rispettare e soprattutto un costo economico per me non da poco… a chi mi devo rivolgere?".
Non c'è che dire, un avvio zavorrato a cui sia l'amministrazione comunale che Ata, appaltatore del servizio, sono chiamati ad intervenire per mettere ordine e fare chiarezza tra la cittadinanza imbufalita.





