Sanità - 10 marzo 2016, 11:46

"Occupare gli spazi del GSL di Albenga con un reparto pubblico di ortopedia": la proposta di Marco Melgrati

"Il recupero delle fughe sanitarie in altre strutture"

"Occupare gli spazi del GSL di Albenga con un reparto pubblico di ortopedia": la proposta di Marco Melgrati

 

“Non posso che essere lieto dei propositi dell'assessore Viale sull’Ospedale S Maria di Misericordi di Albenga”. Questo è il commento del vice-coordinatore  regionale di Forza Italia Marco Melgrati, che continua: “Come ho espresso poco tempo fa ho molto apprezzato il forte senso istituzionale delle sue parole quando affermava di voler restituire l'Ospedale alla gente e non a servizio di pochi. Erano anni che la nostra gente si aspettava dichiarazioni di questo genere! Pur essendo dell'avviso che ancor prima di correre a recuperare le fughe sanitarie, forse sarebbe meglio riqualificare e redistribuire l'offerta sanitaria di cui la popolazione ha bisogno, proprio per evitare che sia costretta a fare viaggi della speranza, generando mobilità passiva che va a gravare sui bilanci”.

“Conclusa la vicenda dell'esperienza nel recupero fughe con la sanità privata del gruppo GSL s.r.l, spiega Melgrati. ci troviamo con ingenti spazi ospedalieri di Albenga lasciati liberi al quarto piano (circa 950 m²) ove la società effettuava le visite pre-operatorie e nel luglio prossimo con altri gli spazi operatori e di degenza al primo piano dell'ospedale (circa m² 1.300) che a tutt'oggi ancora sono occupati da GSL, per complessivi m² 2.250”. 

“Come in passato ho già avuto modo di teorizzare e descrivere più volte, prosegue l’esponente forzista, l'unica possibile operazione di tutela del DEA del ponente, organizzandolo funzionalmente sui due plessi di Pietra ed Albenga, quindi lasciando reparti e funzioni di emergenza/urgenza a Pietra Ligure e trasferendo reparti di elezione chirurgica a media complessità nella sede ingauna.  Ovviamente mantenendo le funzioni esistenti per reparti di base quali medicina e le diagnostiche nelle rispettive sedi, per assolvere anche alle funzioni sanitarie territoriali”.  

“ Ora, continua Melgrati, si vocifera di una "gara europea" con cui appaltare la sperimentazione gestionale del recupero fughe sanitarie. A prescindere dal fatto che la legge sulle sperimentazioni gestionali sanitarie, pur se in maniera non imperativa, consiglia o quantomeno lascia intendere che si formino all'uopo delle società miste pubblico-privato ove  la parte privata non abbia una quota di partecipazione  superiore al 49%, mi chiedo perchè mai non si possa dare tout-court in appalto in pura convenzione sanitaria remunerata a DRG la prestazione sanitaria oggetto del recupero fughe, la medesima, evitando però di inserire operatori privati in spazi pubblici ospedalieri i quali dovrebbero in questa fase essere  utilizzati per ospitare reparti pubblici del DEA quale per esempio quello ultra specialistico di Artroprotesi ortopedica del Dott. Camera, a pieno titolo di tipo elettivo”. 

“Evitando cioè,  come avvenuto in passato, di far passare una mera convenzione sanitaria quale di fatto era quella affidata a GSL, per una sperimentazione gestionale sanitaria.   Cioè rinunciando ad un modesto recupero economico del canone di locazione dei preziosi locali ospedalieri  i quali, in termini di utilizzo pubblico, rappresentano invece una risorsa e di importante opportunità programmatoria per il riassetto del DEA del ponente  che non deve essere nuovamente mancata”.

“A tutela dei fattori occupazionali di GSL, prosegue Melgrati, intendendo 54 unità tra infermieri operatori sanitari impiegati e altri lavoratori dipendenti   nel bando di gara per l'affido della mera convenzione sanitaria potrebbe essere prevista una clausola di salvaguardia dei dipendenti con l'impegno ad assumere il personale.  Credo che in questo modo si potrebbero  realmente implementare i propositi dell'Assessore, ponendo cioè  al sicuro la realtà ospedaliera del ponente a servizio della gente, evitando errori del passato, quando un importante parte di ospedale pubblico di ben 2.250 metri quadrati veniva riservata ai privati con un gravissimo (spero non strumentale) mancato sfruttamento intensivo della risorsa pubblica”.

“Se proprio occorre anteporre all'etica logiche di mero bilancio come  piace tanto a qualche maldestro tecnocrate o a qualche politicante di cui non resterà memoria, si può affermare che nessun operatore privato sensato "regalerebbe" o darebbe in affitto per simili modesti tornaconti spazi di prestigio e di così rilevante estensione come quelli ospedalieri a privati per far fare cose che pure esso stesso svolge in proprie altre strutture inadeguate e da riqualificare come quelle pietresi di alcuni reparti... Assolutamente illogico e peraltro poco opportuno”.

“Spiace ammettere che invece in passato i compagni del PD non ci hanno pensato due volte a darsi questa martellata nei piedi, per poi arrogarsi pure il diritto di declamare:”.abbiamo salvato l'ospedale di Albenga"...! Complimenti,,, bel salvataggio! Speriamo di non ripeterlo”.

“Illustrerò questa ipotesi, conclude il vicecoordinatore regionale di Forza Italia Marco Melgrati,  all'assessore Sonia Viale, sperando che questa maniera di interpretare il suo ammirevole intento e propositi sul nostro Ospedale sia di interesse oltre a cercare un importante passo  per la perfetta unificazione/integrazione tra i due Ospedali verso l'obiettivo di perfezionare il DEA  del ponente”. 

 

c.s.

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