Il viaggio tra le botteghe storiche della Provincia di Savona arriva ad Alassio, all’ unico locale storico riconosciuto come tale in Provincia di Savona: “L’Antico Caffè della Pasticceria Balzola”.
A gestire oggi l’attività Carlo Balzola, fiero di poter continuare l’attività intrapresa con tanto successo dal bisnonno.
La storia del caffè pasticceria Balzola nasce, infatti, in un paesino tra le colline del Monferrato: Villamiroglio dal quale, intorno al 1896 partì Pasquale Balzola, capostipite della famiglia che, giunto ad Alassio rilevò nell’allora Piazza del Commercio, un’osteria con stallaggio.
“Sebbene la storia risalga a quegli anni, abbiamo deciso di prendere come data ufficiale dell’inizio della nostra attività il 1902 anno nel quale fece così la sua prima comparsa un’insegna con il nome Balzola” spiega Carlo con orgoglio.
“L’attività iniziò a prendere una svolta decisamente positiva - continua Balzola – ed in poco tempo il locale creò nuove abitudini e nuovi riti e, considerando il fatto che allora Alassio era una piccola Montecarlo ed era frequentata da Inglesi pensammo di fare in modo che il locale si rivolgesse anche a questo pubblico e da lì nacque il tradizionale biscotto: i Baci di Alassio”.
Ma chi fu in particolare a creare questa delizia del Palato che poi si è ampiamente diffuso ed è stato anche tanto imitato?
“Fu mio nonno Pasquale, Rinaldo, che si specializzò nella raffinata scuola di Gustavo Pfatich, tra i più noti pasticceri di tutti i tempi e, nel 1919, si laureò nella sofisticata arte dolciaria creando e brevettando i celebri “Baci di Alassio” spiega Carlo e non potendo evitare di assaggiare i morbidi ed invitanti baci la curiosità è quella di sapere il segreto della loro bontà.
“Inizialmente i baci erano dei biscotti da the aromatizzati alla nocciola rivestiti da una ganache di cioccolato, nel 1939 sono diventati come li conosciamo ora e la ricetta a parte un bilanciamento delle dosi del cacao negli anni ’70 è ancora quella di allora” spiega Carlo.
Tra le curiosità Carlo ricorda con orgoglio il fatto che il nonno Rinaldo prestò la sua opera anche presso la casa reale facendo il pasticcere per il re Vittorio Emanuele III che lo fece commendatore nel 1938.
Personaggi illustri si sono succeduti poi ai tavoli del bar o si sono esibiti durante le serate dei Caffè concerto “Il nostro fu tra i primi locali in Italia, e il primo in assoluto in Liguria, ad aprirsi alla moda dei caffè concerto. Tra i personaggi più illustri che abbiamo avuto modo di avere nel nostro locale Gabriele d’Annunzio. Il Vate era un grande amante del gelato e spesso lo si vedeva seduto nella nostra saletta da the. La sua fama di squattrinato e scialacquatore però lo precedeva. Si racconta infatti che un pomeriggio, dopo aver degustato le delizie della Casa, arrivato alla cassa si presentò senza soldi. Per cercare di ovviare allo spiacevole inconveniente si rivolse a Pasquale Balzola dicendo : “i suoi baci sono i dolci della galanteria” , vendendo così questa frase a saldo della consumazione!”
Ma anche Beniamino Gigli e Tito Schipa alcune delle grandi famiglie di industriali, quelli degli Agnelli, Pirelli, Lancia, Marzotto.
Anche due rappresentanti del settore dolciario del calibro di Motta e Alemagna sembravano apprezzare particolarmente le creazioni dei Balzola e frequentavano il caffè quando si trovavano ad Alassio. Così come Celentano Modugno e molti altri.
Continua Carlo “ Nel 2002 abbiamo festeggiato i cento anni di attività. A perenne ricordo di questo evento, il Ministro degli Interni italiano, on. Claudio Scajola, consegnò una medaglia commemorativa a Pasquale Balzola un riconoscimento ed un ricordo che conserviamo con orgoglio”.
Per concludere,quale è il segreto e il tratto distintivo di "Balzola"? "La cosa che ci caratterizza oltre alla tradizione e all'attenzione che quotidianamente mettiamo nella realizzazione dei nostri prodotti credo sia la qualità del nostro servizio al quale prestiamo constantemente una grande cura. Con i miei figli che sono ancora piccoli, siamo alle 5° generazione e spero che la passione e l'amore che mettiamo in questa attività possa essere trasmessa e continuare in futuro"



















