Cari Lettori, questa settimana parleremo di caratteristiche dei denti naturali e degli impianti e le metteremo a confronto. Chi ha letto i miei precedenti articoli credo immagini già chi vincerà… ma andiamo per ordine:
Non saremmo neanche qui a parlare di impianti se non ci accadesse di perdere i denti. I motivi fondamentali per cui perdiamo i denti sono 2:
- Traumi: incidenti stradali, cadute, incidenti sportivi, risse…
- Malattie: fondamentalmente carie e parodontopatia (la cosiddetta “piorrea”)
Visto che sui traumi possiamo fare poco (se non munirci di opportuni “paradenti” durante le attività sportive più pericolose), concentriamoci sulle malattie.
LA CARIE: è una delle patologie più diffuse: colpisce circa il 90% della popolazione mondiale. Questo è il motivo principale per cui il Sistema Sanitario Nazionale non eroga, se non marginalmente, le prestazioni odontoiatriche: non sarebbe economicamente sostenibile da parte dello stato.
La causa principale della carie è batterica, le con-cause sono:
- Errate abitudini alimentari (il consumo frequente di alimenti e bevande zuccherate è sicuramente una causa scatenante).
- L’assunzione di certi farmaci che diminuiscono il flusso di saliva (la saliva diluisce gli acidi prodotti dai batteri che abbiamo in bocca quando questi ultimi entrano in contatto con gli zuccheri contenuti nei cibi)
- Uno scarso livello di igiene orale domiciliare (mantenere sotto controllo la placca batterica con spazzolino e filo interdentale impedisce lo sviluppo della malattia). Purtroppo in pochi sanno come lavarsi correttamente i denti (io stesso l’ho imparato, dopo 10 anni che facevo il dentista, durante un corso biennale di parodontologia tenuto da docenti svedesi…)
LA MALATTIA PARODONTALE: anche questa è una malattia diffusa (circa il 70-80 % della popolazione ha una forma più o meno grave di parodontite). Anche in questo caso, oltre alla predisposizione genetica (facile trovare casi gravi all’interno della stessa famiglia) la malattia è favorita da diversi fattori:
- Malattie sistemiche (ad esempio il diabete)
- Malposizione dei denti (i denti “storti” possono subire carichi masticatori non correttamente orientati e, soprattutto, sono più difficili da pulire!)
- Igiene orale domiciliare inadeguata: in assenza di placca batterica la malattia non inizia (o, se era già iniziata, migliorando la nostra igiene orale la malattia si può fermare).
TUTTO QUESTO COSA CENTRA CON GLI IMPIANTI, DIRETE VOI?
Ci arrivo subito: La differente capacità di denti ed impianti di resistere a queste “minacce” determina la durata e il corretto funzionamento dei lavori protesici che abbiamo nella nostra bocca.
Nella tabella che segue riassumo punti di forza e di debolezza di denti naturali e impianti.
VANTAGGI DEGLI INMPIANTI:
| VANTAGGI DEI DENTI NATURALI |
Non si cariano | Sono “gratis” (ce li ha dati la natura, dobbiamo solo averne cura) |
Permettono di sostituire un dente perduto senza intaccare i denti sani adiacenti (come sarebbe necessario fare se lo si sostituisse con un “ponte tradizionale”).
| Sono sensibili: grazie all’innervazione di denti e tessuti di sostegno, siamo in grado di valutare la forza con cui mordiamo. |
Consentono (se l’osso è sufficiente) di ridare una dentatura fissa anche a chi ha perduto tutti i denti | Sono più resistenti alla malattia parodontale: i tessuti “si attaccano” meglio al dente che al titanio degli impianti. La parodontite “trascurata” impiega diverso tempo a farci perdere un dente. In caso di periimplantite (la stessa malattia ma a carico di un impianto) la progressione è molto più rapida. |
Rendono possibile, anche inserendo due soli impianti, la stabilizzazione di una dentiera, anche in condizioni di osso sfavorevole, laddove, in loro assenza, la protesi risulterebbe instabile. In questi casi cambiano davvero la qualità della vita! | Sono più in grado di adattarsi anche a una protesi non “perfetta”, potendo spostarsi se soggetti ad una forza costante (come avviene per l’ortodonzia). Ovvio che se la protesi è perfetta ha maggiori possibilità di durare nel tempo…
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| Sono geneticamente programmati per sopportare anche carichi importanti e hanno forme diverse delle radici a seconda delle funzioni cui sono destinati |
SVANTAGGI DEGLI INPIANTI | SVANTAGGI DEI DENTI NATURALI |
Sono un elemento “artificiale”, privo di sensibilità. | Si cariano (ma solo se trascurati) |
Sono soggetti alla perimplantite (la stessa malattia che fa “ballare” i denti ma che sugli impianti è molto più rapida). | Sono “tanti” e dobbiamo curarci di tutti (anche quelli in posizioni più “scomode”) |
Devono essere posizionati da professionisti esperti | Richiedono attenzioni (poche) per rimanere sani Vanno curati da dentisti appassionati al proprio lavoro (ma, intervenendo tempestivamente, possono occuparsene anche dentisti “generici”) |
Hanno un costo, talvolta importante. | Richiedono diligenti visite di controllo atte a prevenire problemi complessi |
Quindi cosa “viene fuori” da quanto abbiamo detto? Fondamentalmente 2 cose:
- I denti naturali sono uno strumento difficile da imitare: conservarli deve essere la nostra priorità
- Gli impianti sono ottimi sostituti dei denti naturali, qualora questi non siano più presenti o non siano recuperabili in maniera affidabile.
- Non è ragionevole pensare “tolgo tutti i denti e metto gli impianti, così non ci penso più”, mentre è vero il contrario, cioè “curo i miei denti perché possono durarmi tutta la vita”
- Se sarà necessario utilizzare impianti dovremo averne “ancora maggior cura” rispetto ai denti naturali perché, sotto certi aspetti, sono ancora più delicati.





