Savonese scrive a Renzi rappresentando le difficoltà alle quali deve fare fronte
Afferma la signora Dalila Vignetta "I più lo ritengono un gesto inutile, una perdita di tempo, ma io ritengo che se tutti alzassimo la voce, TUTTI, non 1,10 o 100.
Se tutti alzassimo la voce contro questo scellerato mondo basato solo sullo stra guadagno di pochi, a discapito della nostra vita, della nostra terra depredata e del nostro futuro, forse qualcuno inizierebbe ad ascoltarci.
La voce è l'unico strumento non violento che ci rimane per ribellarci ad un sistema malsano e malato che ci vuole annullare. Siamo tanti, troppi per continuare ad accettare i soprusi di pochi. Facciamola sentire questa voce".
Caro Matteo,
mi prendo questa confidenza dato che tu ti rivolgi a noi come se fossimo tuoi fratelli o cari amici o alleati.
Dubito che prenderai in considerazione la mia lettera, essendo io una cittadina italiana insignificante.
Esatto, una cittadina italiana insignificante, che non ha conoscenze o legami importanti, sai, quelle conoscenze che ti permettono di fare strada nella vita.
Quello che mi rimane, oltre che alla dignità, e alla fierezza di guardarmi tutti i giorni allo specchio sapendo di non dovermi vergognare di nulla, e la scrittura e le forza delle mie parole, che sono sicura siano eco di tante, tantissime altre voci di italiani come me.
Mi presento, sono Dalila, ho 26 anni , sono di Savona e sono una “fortunata” , in possesso di un lavoro e una casa (a differenza di tanti altri che inspiegabilmente non hanno nemmeno la fortuna di ricevere un alloggio popolare).
Sono una ragazza italiana disgustata in maniera irreparabile.
Perchè è così che ci sentiamo noi italiani, noi italiani fortunati perchè lavoriamo 8/10 ore al giorno per portare a casa un misero stipendio.
Il mio stipendio caro Matteo ,non per imbarazzarti ma renderti partecipe,non supera i mille € al mese, e ribadisco faccio già parte della categoria dei fortunati.
Ma dato che forse non ti rendi conto di quanto siano pochi mille € al mese , e di quanto siano ancora meno le pensioni di cristiani che hanno lavorato per una vita intera, vorrei farti un brevissimo elenco delle spese che si devono sostenere ad esempio ad Aprile.
Dai mille euro, togliamo un mutuo o un affitto medio di 500€. A questo punto lo stipendio è dimezzato e con il restante bisogna comprare del cibo per sopravvivere, della benzina per muoversi, le bollette per poter usufruire di acqua luce e gas, aggiungiamo poi i 263€ di spazzatura rateizzabili comodamente in 3 rate , che il comune di Savona ha simpaticamente recapitato a suoi cittadini con un anticipo di due mesi rispetto al solito, ovviamente per risanare i LORO sporchi debiti, loro, perché non siamo solo le inutili formichine da spremere per salvare i malsani stili di vita di pochi.
A questo punto sai del mio stipendio cosa è rimasto? Meno di niente
Certo è che con i tuoi 81€ in busta paga non riesco nemmeno a pagare la prima rata dalla tari.
Ma probabilmente è inutile fare i conti, è inutile anche vomitarti addosso tutto il disgusto per quello che ogni giorno siamo costretti ad ascoltare e vedere, le belle vite di pochi a discapito delle nostre, la spreco e lo sperpero di soldi che persone come me mai vedranno nella vita, le ingiustizie, le incompetenze, la corruzione di persone che dovrebbero rappresentarci.
È inutile anche dire che questo mese dovrò cancellare o perlomeno rimandare due visite mediche di controllo perché non posso permettermele, e pensa chi le deve fare necessariamente e non può? io sono fortunata, erano solo di controllo e possono aspettare.
Ma allora, anche se sono così fortunata, perché secondo te mi sento nel posto sbagliato?
La cosa che mi preme è solo una risposta, se mai ti prenderai il disturbo di darmela, una risposta ad una domanda che mi attanaglia.
Amo il mio paese, amo il mare che vedo dalla finestra, amo il cibo e il calore delle persone comuni, amo i gesti gentili delle persone sconosciute , ma
PER QUALE RAGIONE DOVREI RESTARE IN ITALIA?
Perché dovrei rimanere qui a riempire le vostre tasche impoverendo le mie?
Perché devo rimanere in un paese in cui non posso fare quello per cui ho studiato (all’estero probabilmente potrei viverci), perché devo rimanere in un paese in cui il dipendente statale da noi pagato va a farsi gli affaracci suoi? In cui per fare una visita dell’asl devi attendere mesi se non addirittura anni?in un paese in cui coloro che ci rappresentano non fanno altro che essere indagati per loschi affari? In un paese in cui devo scegliere se pagare la spazzatura oppure fare una visita medica?
Sognerei una risposta convincente, perché al momento sogno solo di scappare, scappare dalla mia Italia, immagino che la mia vita sarebbe più serena e appagante altrove.
Però le cose cambiano…o cambieranno..
Perché anche quelle persone che qui hanno ancora legami e non hanno la forza di lasciarsi indietro tutto, prima o poi perderanno quei e legami, e se nessuno avrà più ragione di rimanere qui, se tutto il vostro esercito di formichine smettesse di far parte di questa malata catena di montaggio o decide di abbandonare il nido, voi che fine fate?
Grazie
Un saluto





