Attualità - 14 aprile 2016, 20:13

Tari, è scontro tra l’assessore Martino e il M5S: "I savonesi stanno pagando più del dovuto"

L'assessore al bilancio: "Non stupisce ma preoccupa la scarsa conoscenza che il candidato Sindaco del M5S dimostra di avere di come il legislatore ha inteso costruire le regole di formazione della TARI"

Tari, è scontro tra l’assessore Martino e il M5S: "I savonesi stanno pagando più del dovuto"

E’ scontro in consiglio comunale tra il M5S e l’assessore al bilancio Luca Martino. I Cinquestelle nella seduta convocata questo pomeriggio in palazzo Sisto, hanno presentato una mozione urgente sulla tassa dei rifiuti “restituzione del gettito eccedente a causa della rimodulazione del costo del servizio”.

“Premesso che con deliberazione del Consiglio comunale n. 13 del 23 marzo 2016, sono state approvate le tariffe relative alla TARI per l’anno 2016, con un aumento di 1,1 milioni di euro rispetto all’anno precedente; che la normativa prevede che il gettito derivante dalla TARI debba coprire integralmente il servizio di raccolta rifiuti e spazzamento stradale e che il Piano Finanziario di ATA prevede che il costo del servizio nel 2016 sia pari a circa 13,8 milioni di euro, impegna il sindaco a dare mandato agli uffici di avviare le procedure per la restituzione dell’eccedenza della TARI, potenzialmente percepita indebitamente, ai cittadini che hanno già proceduto al pagamento; a dare mandato agli uffici di avviare le procedure per ricalcolare l’importo per i cittadini che non hanno ancora provveduto al pagamento; a dare mandato agli uffici di procedere ad una dettagliata revisione e verifica dei costi effettivi del servizio di gestione rifiuti e spazzamento stradale per gli anni 2012, 2013, 2014, 2015, incrociando gli esiti della revisione con i corrispondenti piani finanziari su cui si è basata la determinazione della tassa sui rifiuti al fine di identificare eventuali responsabilità”.

“Inoltre dobbiamo considerare che gli avvisi di pagamento partiti in fretta e furia hanno causato notevoli disagi ai cittadini ed agli uffici, a causa di cartelle pazze con importi assurdi o componenti famigliari non corrispondenti alla realtà; la scadenza troppo ravvicinata ha ulteriormente aggravato i disagi; a molti esercizi commerciali di piccole dimensioni sono arrivate cartelle con importi da pagare che vanno da 2.500 a oltre 4.000 euro”.

“Il Gruppo Consiliare MoVimento 5 Stelle Savona per pareggiare i conti del bilancio preventivo, l’assessore al bilancio avrebbe dichiarato che ridurrà di due milioni i costi derivanti dal contratto di servizio con ATA, confidando che l’azienda manterrà inalterati sia i livelli qualitativi del servizio sia i livelli occupazionali; se il servizio costerà due milioni di euro in meno, i savonesi stanno pagando più TARI del dovuto; se il servizio può essere svolto senza problemi nonostante un taglio pari a 2 milioni di euro, allora questa riduzione poteva e doveva essere applicata prima della determinazione delle tariffe, consentendo ai savonesi di risparmiare denaro in un periodo di profonda crisi economica”.

A rispondere l’assessore Martino: “Non stupisce ma preoccupa la scarsa conoscenza che il candidato Sindaco del M5S dimostra di avere di come il legislatore ha inteso costruire le regole di formazione della TARI, la tassa comunale sui rifiuti. In base a tali regole l'unico modo che l'Amministrazione ha a sua disposizione per modificare l'importo della TARI è intervenire sul costo del servizio rifiuti dell'esercizio in corso: ciò ha effetto sull'importo della tassa dell'anno successivo. E' esattamente ciò che accadrà con l'approvazione del Bilancio 2016, che prevede una riduzione del costo del servizio di 2 milioni di euro. Conseguentemente la TARI 2017 vedrà una riduzione di pari importo, corrispondente al 20% dell'importo totale. Questi sono i fatti. Il resto sono le solite chiacchiere del M5S”.

La mozione infine non è stata approvata dal consiglio comunale: su 17 votanti, 3 i voti favorevoli, 12 i contrari e 2 gli astenuti.

Redazione

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