Eventi - 27 aprile 2016, 15:00

A Varazze un convegno dedicato a Cladio Baglietto

L'evento si svolgerà venerdì al teatro Don Bosco

A Varazze un convegno dedicato a Cladio Baglietto

Venerdì 29 aprile, a partire dalle 9, presso il teatro Don Bosco di Varazze si svolgerà il convegno "Guerra, pace, non violenza: attualità di Claudio Baglietto".

Il convegno si propone di approfondire e rivalutare l’esperienza umana, intellettuale e politica di Claudio Baglietto. La sua vicenda personale, per i suoi tratti esemplari, si intreccia con la storia del movimento pacifista e non violento nel periodo della resistenza antifascista. Di questo contributo, minoritario ma significativo, l’iniziativa si propone di rivalutare la portata e l’attualità, soprattutto in un momento come quello odierno dove le voci di pace e di non violenza sembrano tacere di fronte alle atrocità del presente e a quella che pare essere l’unica possibile soluzione dei conflitti, cioè la guerra. Baglietto ci ha lasciati alcuni frammenti di una meditazione profonda e viva e l’esempio di una esistenza che si è rifiutata “di collaborare con il male” del mondo.

 

Claudio Baglietto, nato a Varazze nel 1908, da famiglia di modesta condizione, dopo essersi diplomato al Liceo Classico “Gabriello Chiabrera”, in Savona, entra alla Scuola Normale di Pisa nel 1927, si laurea brillantemente prima in Lettere, con una tesi su Manzoni,  e poi anche in Filosofia, con una tesi su Martin Heidegger, del quale sarà uno dei primi studiosi italiani.

Alla Normale Claudio Baglietto, pure a seguito dell'amicizia con il  perugino Aldo Capitini, Segretario della stessa, ed alla conoscenza da parte di entrambi delle idee e dell'azione di Gandhi, diventa fautore della non violenza ed antifascista per scelta morale. Tale atteggiamento é condiviso da parte di altri colleghi della Normale - tra cui Carlo Ludovico Ragghianti - con i quali Baglietto intratterrà rapporti anche in seguito.

Alla normale Baglietto prosegue le ricerche sul filosofo tedesco Martin Heidegger, esponente di rilievo dell'Esistenzialismo ontologico, allora poco noto in Italia. Nel 1932, su raccomandazione di Giovanni Gentile, Direttore della Scuola Normale, ottiene una “borsa di studio” dalla Università di Friburgo, in Germania, dove insegnava Heidegger.

Sul finire del 1932, per non negare le proprie ragioni morali e politiche, sceglie – cosciente dei provvedimenti cui sarebbe andato incontro - di non presentarsi in Italia l'anno successivo a prestare il servizio militare. Rinunzia perciò, a malincuore, di proseguire il rapporto con l'Università di Friburgo, privandosi pure di tale sostegno economico. Tale decisione suscita la rabbiosa reazione di Gentile che aveva garantito alle Autorità militari il rientro in Italia di Baglietto:

Baglietto si trasferisce a Basilea, dove si procaccerà da vivere dando lezioni.

Il Ministero dell'Interno inserisce il nome di Claudio Baglietto nell'elenco dei “sovversivi”. Provvedimento analogo era stato preso nei confronti del fratello Giovanni Battista, ufficiale nella guerra 15-18, antifascista, esule in Argentina e qui seguito da emissari del Governo italiano.

A Basilea Claudio Baglietto diverrà una figura di spicco nella comunità italiana per le sue idee ed il nobile comportamento. Avrà contatti con ambienti dell'antifascismo, di “Giustizia e Libertà” e della “Giovane Europa”, riceverà una visita di Bruno Buozzi. Manterrà un rapporto epistolare con Aldo Capitini, di grande interesse sia morale, che filosofico e politico. Muore nel 1940, a soli 32 anni.

 

Daniele Menozzi

E’ professore ordinario di Storia contemporanea presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, dove dal 2009 al 2012 è stato preside della classe di Lettere e Filosofia. E’ presidente del Centro archivistico della Scuola Normale Superiore. Autore di numerosi saggi, tra cui varie monografie, si è occupato di storia della Chiesa dalla Rivoluzione francese a oggi, soffermandosi in modo particolare sul rapporto tra Chiesa e nazione, sul tema della "guerra giusta" nel cattolicesimo fra '800 e '900, e sul rapporto fra cattolicesimo e totalitarismo.

Con Giovanni Filoramo ha curato una Storia del Cristianesimo dall'antichità ai giorni nostri in quattro volumi. È condirettore, assieme allo stesso Filoramo, della "Rivista di Storia del Cristianesimo".

 

Andrea Mariuzzo

Ricercatore di Storia contemporanea presso la Classe di Lettere e filosofia della Scuola Normale Superiore di Pisa, dove ha partecipato e partecipa all’attività didattica nei corsi di Storia contemporanea e Storia dei movimenti e dei partiti politici. Nel corso della sua carriera ha pubblicato contributi sulla storia politica, istituzionale e intellettuale italiana del Ventesimo secolo secondo una prospettiva comparativa e globale.

 

Pietro Polito

Storico delle idee, direttore del Centro studi Piero Gobetti e curatore dell’archivio Norberto Bobbio. Si occupa del Novecento “ideologico” italiano ed è autore di saggi su Piero e Ada Gobetti, Aldo Capitini, Norberto Bobbio, Guido Dorso, Silvio Trentin, Umberto Campagnolo, Andrea Caffi, Danilo Dolci. L’altro suo filone di studi è la pace, la nonviolenza e l’obiezione di coscienza.

 

Mauro Moretti

Allievo della Normale e dell’Università di Pisa, insegna Storia contemporanea all’Università per Stranieri di Siena. Si è occupato in prevalenza di storia intellettuale e civile dell’Italia unita, di questioni di storia della storiografia europea fra Otto e Novecento, e di storia della scuola e dell’università in Italia. Moretti fa parte di organismi direttivi di riviste e di gruppi di ricerca a livello nazionale ed internazionale, ed è stato relatore in numerosi convegni in Italia e all’estero.

 

Renato Moro

Allievo di Renzo De Felice, è professore ordinario di Storia contemporanea e di Storia della Pace, presso la Facoltà di Scienze Politiche della Università degli studi Roma Tre. I suoi interessi di ricerca riguardano principalmente il tema del rapporto tra ideologie politiche e società di massa, fenomeni politici (in particolar modo nazionalismo, razzismo, pacifismo) e dimensione religiosa.

È membro dell'Advisory Board del Centre for Peace History dell'History Department dell'Università di Sheffield. È nipote di Aldo Moro, al quale ha dedicato diversi saggi e studi.

 

Magda Tassinari

Savonese, storica dell’arte, ha lavorato presso l’Ufficio Musei della Regione Liguria nell’ambito della catalogazione dei beni culturali e della valorizzazione del patrimonio artistico; dal 1992 al 2012 ha insegnato Storia dell’Arte al Liceo Chiabrera‐Martini di Savona (nei corsi a indirizzo classico, linguistico e artistico). Si dedica a studi sull’arte moderna e contemporanea e sulle arti applicate, in particolare sulla storia del tessuto e del ricamo.

 

Federico Marzinot

Giornalista pubblicista e scrittore, curatore dal 1982 al 1989 dell'Archivio storico dell'Italsider e direttore di riviste dell'azienda; socio e ricercatore dell'ISREC, Autore di mostre, libri e testi monografici sulla storia della ceramica, della Liguria, della Resistenza; fra questi un recente testo su “La Liberazione di Varazze”. Autore, su incarico di ISREC, del documentario “L'aeroporto partigiano “Excelsior” di Vesime – Il ruolo dei resisistenti di Savona e della Valbormida”. Ricerche ed esperienze professionali in Italia ed all'estero.

 

Mario Traversi

Giornalista pubblicista, già corrispondente da Varazze de “Il lavoro”, di Genova, ed attualmente della direzione del mensile “Il giornalino di Varazze e delle frazioni”. Presidente dell'associzione culturale “U campanin russu”, di Varazze; cura in particolare la storia locale, ha pubblicato i libri “Una generazione irripetibile” e “Un paese si racconta”, testi di poesie in dialetto genovese ed in lingua, novelle e racconti.

Per la saggistica ha presentato “Varazze nella prima guerra mondiale” e uno studio su “Giacomo Matteotti a Varazze”.

 

Programma del convegno

 

9.00

Apertura dei lavori

Mario Lorenzo Paggi, ISREC della provincia di Savona

Saluti

Alessandro Bozzano, Sindaco di Varazze

Introduzione ai lavori

Daniele Menozzi, Scuola Normale Superiore di Pisa

 

10.00

Claudio Baglietto e la cultura della pace tra le due guerre

Andrea Mariuzzo, Scuola Normale Superiore di Pisa

 

10.30

Antifascismo tra i giovani: Claudio Baglietto e Aldo Capitini

Pietro Polito, Centro Studi “Piero Gobetti” di Torino

 

11.00

Il Liceo Classico “Chiabrera” tra le due guerre

Alfonso Gargano, Dirigente scolastico del Liceo “Chiabrera-Martini” di Savona

 

11.30

Claudio Baglietto, la Normale e gli studi filosofici

Mauro Moretti, Università per Stranieri di Siena

 

12.00

L'eredità della non violenza nella storia repubblicana

Renato Moro, Università degli Studi di Roma Tre

 

Pausa

 

15.00

Apertura dei lavori

Gianfranco Cagnasso, Vicepresidente dell’ISREC della provincia di Savona

 

15.30

“Il meglio c'è solo nell'amore per il meglio”. Biografia di Claudio Baglietto

Magda Tassinari, già Docente del “Liceo Chiabrera-Martini” di Savona

 

16.15

La situazione sociale e politica a Varazze tra le due guerre

Federico Marzinot, Giornalista e scrittore

 

16.45

Momenti e personaggi dell'antifascismo a Varazze

Mario Traversi, Poeta e scrittore di Varazze

 

17.15

Conclusioni

Franco Delfino, ISREC della provincia di Savona

 

Coordinamento organizzativo: Beppe Olcese, ISREC della provincia di Savona.

 

c.s.

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