Attualità - 05 maggio 2016, 11:20

Mancano le risorse, l'assemblea dei sindaci discute su come riorganizzare il trasporto pubblico locale

Al centro il problema della dismissione delle quote da parte della Provincia che deteneva il 34,2%.

Mancano le risorse, l'assemblea dei sindaci discute su come riorganizzare il trasporto pubblico locale

Definire gli atti di indirizzo al nuovo soggetto TPL unito con Acts in seguito all'impossibilità della Provincia di contribuire con risorse al servizio. Questo il tema al centro dell'assemblea dei sindaci convocata questa mattina in palazzo Nervi a Savona: riorganizzare il servizi del trasporto pubblico locale in seguito della riforma regionale 56 del 2014 che prevede la formazione di un bacino unico regionale del trasporto e quindi la perdita della gestione del servizio da parte della Provincia. Obiettivo dell'ente ora è presentare due atti di indirizzo per riorganizzare il servizio. Al centro il problema della dismissione delle quote da parte della Provincia che deteneva il 34,2%.

Ad intervenire il presidente della Provincia di Savona, Monica Giuliano: “L’assemblea di oggi è stata convocata per dare mandato al Presidente della Provincia per definire gli indirizzi che la Provincia fornirà al nuovo soggetto TPL. Il tema è la riorganizzazione del servizio, la premessa riguarda il fatto che con la riforma la Provincia non ha più la funzione del Trasporto, ad oggi però c’è un atto di indirizzo di prosecuzione del servizio in attesa della gara. In questa fase la Provincia non è più legittimata a trasferire delle risorse su una funzione non sua. Abbiamo la necessità quindi di rivedere l’accordo di programma rivedendo il piano industriale di tpl e capire le azioni di razionalizzazione che TPL può mettere in campo per rimodulare il mandato pagamento da parte di un ente che non ha più tale funzione“.

“Due sono gli atti di indirizzo di oggi nel primo noi confermiamo l’impossibilità della provincia di contribuire finanziariamente al trasporto pubblico locale, di dare atto alla somma delle contribuzioni deliberate dai comuni e di formulare indirizzi alla TPL che sono l’individuare un programma di razionalizzazione dei servizi che possano mantenere un adeguato servizio alla popolazione. L’altro atto di indirizzo prevede di proporre all’assemblea dei soci Tpl  un atto di revoca del piano finanziario e industriale e di proporre un nuovo piano economico finanziario".

Redazione

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